#Wilder / Elliot #3: Show business – Recensione

Francesco Sinisi

Abbiamo appena letto il terzo capitolo e già vogliamo il quarto (madonnah, quanto è troppo un mese!).

Siamo felici di poter asserire che Show business mantiene alti gli standard qualitativi della serie di Paliaga, Ceregatti e Matera: narrazione e immagini non perdono ritmo e interesse e non deludono le aspettative create coi primi due capitoli.

Per contenuti, questo numero si può dividere in due momenti principali, in un ottimo equilibrio di moto e riflessione: nel primo si racconta come il giovane dotato reagisce alla fama che tanto aveva cercato, di come il popolo inglese accoglie o meno il nuovo ragazzo immagine della nazione britannica, e di come il media televisivo si impossessi (come sempre) del caso per farne appunto mercato.
Il secondo momento narrativo, invece, aggiunge azione e cazzotti e infittisce i misteri della trama. Rimangono ancora insoluti alcuni dubbi, irrisolti certi enigmi e approfondite le relazioni tra i personaggi: viene svelata l’identità della misteriosa figura appena comparsa tra i tetti inglesi nel primo numero; la bella Abigail assume sempre di più il ruolo di confidente e rifugio del piccolo superumano; la caratterizzazione del villain principale del fumetto assume contorni un po’ più definiti e sempre più inquietanti e preoccupanti.

Due accorgimenti sono particolarmente arguti in questo terzo capitolo: nella prima parte la colorazione è più realistica rispetto ai due capitoli precedenti e alla parte successiva, a richiamare proprio le immagini così come le vedremmo in TV (come il titolo stesso suggerisce); un’interessante attualizzazione con un particolare riferimento alla brexit non solo lo connota temporalmente, ma fionda questo fumetto nel mondo del possibile e della verosimiglianza, rendendo ancora più oscure le future evoluzioni della trama e le probabili nefaste conseguenze per la nazione britannica ed il mondo intero.

Insomma, Dio salvi la Regina! Ma qualcuno ammazzi al più presto il Primo Ministro!


Comments are closed.