#Wilder / Elliot #4: Dio salvi la Regina

Francesco Sinisi

Giuro che quando scrivevo le conclusioni alla recensione del terzo capitolo della saga del nostro supereroe dai capelli rossi, non conoscevo ancora il titolo di questo quarto episodio, Dio salvi la Regina. E a questo punto non posso che rinnovare l’invito all’autore, Jacopo Paliaga: qualcuno ammazzi subito il Primo Ministro!

Nel rispetto di quello che sembra essere un voluto “effetto respirazione” della narrazione, in questo alternarsi di momenti tranquilli a scene veloci di grande pathos, nell’ultimo capitolo di Elliot possiamo dapprima osservare e godere dell’inspiegabile rapporto di amicizia che si è instaurato tra il ragazzo e la modella Abigail, per catapultarci (letteralmente), subito dopo, dall’alto dei cieli fino in terra tra sangue e macerie. I disegni e i colori (rispettivamente di Ludovica Ceregatti e Adele Matera) rendono ancora una volta giustizia alla qualità della narrazione e a questo suo particolare movimento.

La tensione nei colpi di scena diventa in questo quarto numero ancora più alta, attraverso un mirato climax ascendente che non lascia neanche immaginare le conseguenze di ogni uscita successiva: può andare peggio di così? A quanto pare, la risposta è sempre sì.

Svelati i piani malefici e globali del Primo Ministro, riuscirà Elliot a contrastarlo? Avrà la capacità di divenire più uomo di quanto sia? La risposta, come sempre, si farà attendere un mese. E siamo sicuri che ci piacerà.


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