#Wilder / Elliot #5: Genesi – Recensione

Filippo Garofalo

Penultimo capitolo per Elliot! Bene, dopo questa tragica notizia possiamo dare inizio al nostro appuntamento settimanale con Wilder. Stavolta mi sono intrufolato di nascosto nella serie britannica, sperando di non essere scoperto… sssh. Il caso vuole che mentre scriva io mi trovi a Londra, dove attualmente vivo, quindi posso dire di sentire Elliot particolarmente vicina e a portata d’occhio se vogliamo.

Non potevo scegliere capitolo migliore! L’immagine di copertina dovrebbe avervi dato un chiarissimo segnale dello STACCE clamoroso che aleggia nell’aria. Tempo di resa dei conti e spiegoni per Elliot che, venuto a conoscenza dei piani malvagi del Primo Ministro dopo il tragico assassinio della vecchi… ehm della Regina, decide di farla finita ed iniziare lo scontro decisivo. Personalmente una cosa che amo particolarmente della serie è che Elliot non abbia assolutamente idea di quali siano i suoi poteri all’inizio. Diventa tutto un divenire in cui i poteri si scoprono completamente a caso soprendendo platealmente il lettore. Cosa ci riserverà l’ultimo scontro? HE! Purtroppo, cari londinesi e non, dovremo aspettare un mese per saperlo! Un capitolo chiaramente preparatorio per il gran finale in cui Elliot perde veramente la testa e ci mostra tutta la sua straordinaria potenza con dei cazzottoni e delle sequenze di combattimento da far invidia al mondo marvelliano e della DC.

In soli cinque (oramai sei) capitoli Jacopo Paliaga è in grado di far nascere, crescere e portare a compimento la personalità di un supereroe di tredici anni con tutte le difficoltà che l’età e i suoi poteri comportano. Lo ha reso orfano, gli ha dato un’amica, un lavoro (anche se per poco) e un supercattivo. Paliaga è il vero supercattivo! Lui è il Primo Ministro di Elliot, il creatore che tutto può. Per far sì che il personaggio di Elliot funzioni, da buona prassi supereroistica, prima lo destabilizza, disorientandolo abilmente quanto basta per essere vittima degli eventi. Finchè non giunge il culmine. Il momento in cui, presa consapevolezza del proprio ruolo e possibilità, si contrappone alle avversità con un prepotentissimo e violento

 

Citando Legolas:

Sorge del Sole Rosso. Stanotte è stato versato del sangue. (Il Signore degli Anelli: Le due Torri, 2002)

Tutta la serie di Elliot, grazie alle intelligenti scelte cromatiche della colorista Adele Matera, si ambienta su toni aracioni e rossi molto accesi. Sembra come se dal primo capitolo si voglia dare al lettore un presagio di morte e sangue incombente che, negli ultimi capitoli, si rende effettivo e spaventosamente protagonista. Con scene facilmente definibili splatter, la narrazione si spezza violentemente generando quasi orrore negli occhi del lettore, forse un po’ sorpreso vista l’età del protagonista. Ma in Elliot la realtà viene così com’è: cruda e dritta al punto. In più, se il tutto viene arricchito dai disegni cartoon ed estremamente dinamici di Ludovica Ceregatti, Elliot non può non risultare la serie Wilder più adrenalinica e movimentata. Il team Matera-Ceregatti si intende perfettamente donando alla serie una piacevolezza visiva tale da volersi gustare per bene ogni tavola. L’uso delle luci, i chiaroscuri, sono tutti elementi che arrichiscono Elliot donandogli a tratti dei toni anche un po’ noir che non dispiacciono affatto.

 

Tra un mese con Elliot #6, il gran finale! Cheers!

 


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