#Yamazaki18yearsApocrypha / David Messina sulla conclusione dei lavori di “Apocrypha”

Daniel Spanò

Manca meno di una settimana alla presentazione di “Apocrypha” e noi siamo tornati da David Messina, responsabile insieme a Manfredi Toraldo del progetto, e gli abbiamo posto un paio di domande sulla conclusione dei lavori.

Ciao David, pertiamo subito diretti: Sei soddisfatto del risultato ottenuto?

Molto! I ragazzi hanno fatto un lavoro enorme, mettendo tutto il loro impegno e portando in alcuni casi anche idee ed elementi nuovi nell’universo creato da Diego, Valerio, Emanuel, Paolo e me!

Ma se devo essere sincero, so che non sarò mai davvero soddisfatto in pieno del risultato ottenuto, così come non lo sono mai dei miei. Perchè per me questo lavoro è parte di me come sono quelli che realizzo da autore ed io voglio sempre di più da me e da chi mi circonda. E’ nella mia natura, non posso farci niente! A rendermi davvero contento e soddisfatto è sapere che chi avrà quel volume tra le mani non solo godrà di storie divertenti, oniriche e ironiche (due caratteristiche che amo molto in una buona storia) ma anche dei disegni di autori che hanno iniziato a muoversi in questo mondo nel miglior modo possibile: diventando parte attiva del processo creativo (e non come meri esecutori) faticando (tanto) ma divertendosi anche, con quello spirito giocoso che alla base di ciò che facciamo noi come autori individuali prima e come Kaiju Club poi.

La mia speranza è che la voglia di divertirsi come si sono divertiti in questo volume,  resti con loro sempre. 

Che ne pensano invece i tuoi colleghi del Gentlemen Kaiju Club?

Sono emozionati quasi più dei ragazzi. Stanno vedendo come ciò che è stato creato assieme, solo per “respirare” un pò dai nostri soliti impegni si stia trasformando in qualcosa che coinvolge altri, giovani studenti che domani chiameremo colleghi e che hanno iniziato il loro percorso giocando con le creature immaginate da noi. 

Ho cercato di far comunicare il più possibile i ragazzi con gli altri gentlemen, al fine di creare una condivisione che fosse di stimolo per entrambi. Alcuni elementi creati dai ragazzi durante la lavorazione di Apocrypha sono entrati a far parte del nostro multiverso non solo in senso lato ma anche pratico e concreto, all’interno del terzo volume di Yamazaky18years!

Qual’è l’ultimo consiglio che da insegnante dai ai tuoi studenti?

Non so, questa domanda mi fa sentire improvvisamente vecchio! Una di quelle cose che nelle orecchie ti scatta subito “Father & Son” di Cat Steven! 

In realtà, no, nessun consiglio! Sanno bene cosa penso e soprattutto qual’è la mia visione di questo lavoro e di come andrebbe fatto!, Spero semmai di dover presto essere io a dover chiedere consigli a loro!

Qual’è invece il primo che gli dai da Editor?

Da editor? 

Organizzatevi il lavoro, pianificate le vostre giornate, di stare attenti ai Lunedì, a disegnare male è preferibile sempre disegnare meno ma disegnare MEGLIO, preparatevi sempre un piano B e soprattutto NIENTE PANICO!

E che, si, la deadline era la settimana scorsa!

C’è una saga di cui vorresti essere un autore “Apocrifo”?

Senza ombra di dubbio quella di Helboy, forse uno dei mie personaggi preferiti in assoluto, per il gusto un pò vintage, per la mitologia lovecraftiana e per le atmosfere cupe…

Si senza ombra di dubbio, Hellboy è uno di quei personaggi di cui vorrei poter essere autore apocrifo per poterlo portare verso altre strade e percorsi narrativi!

 

Ringraziamo David per il tempo che ci ha concesso e vi ricordiamo che potrete incontrarlo, insieme a tutti gli autori di Yamazaki 18 Years Apocrypha ed il Gentlemen Kaiju Club durante la prossima Lucca Comics and Games presso lo stand ManFont.


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