#Yamazaki18yearsApocrypha / Tutti i volti del multiverso di Yamazaki

Daniel Spanò

L’incidente bannister, oltre ad aver permesso la creazione di un’ambientazione completamente malleabile ed open source, ha dato modo agli autori di inserire all’interno della narrazione citazioni e tributi tramite personaggi reali o di fantasia.

L’esempio più lampante è sicuramente in Death Race, il cui protagonista Ash, personaggio creato da Valerio Schiti, costruito sull’immagine di Marty McFly del primo “Ritorno al Futuro”, ma che non guida una De Lorean, bensì una Dodge Chargers del ’69, con tanto di “01” sulle portiere, mentre la sua Nemesi, Dick ha le fattezze di Dastardly della Wacky Races.

Ash, pur non essendo un personaggio particolarmente caratterizzato, se non come detto prima per il suo essere figlio della cultura pop degli anni ‘80, nella pagine centrali di Death Race, svolge un compito molto importante al fine della comprensione del multiverso di Yamazaki raccontando al lettore la storia del Big Bang, l’incidente Bannister.

“Freda Algunde Von Richthofen, 24 Anni. Bittmeister delle forze imperiali teutoniche, 98 missioni contro gli Eidechsen volanti. 98 Vittorie. Nome di Battaglia: Red Baroness” .Questa è la presentazione della Baronessa Rossa di Emanuel Simeoni, abile pilota che a bordo del suo triplano, sprezzante del pericolo, si scaglia in difesa della terra contro gli “orridi Eidechsen”.

La storia della Red Baroness di Emanuel Simeoni, narrata all’interno di una realtà storicamente stravolta, la rende una dei personaggi più tosti dell’universo di Yamazaki. A differenza degli altri, però, gli evidenti tributi presenti, non sono strettamente legati a lei, ma bensì a ciò che la circonda: un’ambientazione riconducibile a quella del film Pacific Rim, popolata da mezzi che ricordano vagamente quelli del famoso videogame “Metal Slug”. Degna di nota anche la presenza di Beethoven.

Theon e Noah , il dinamico e male assortito duo della storia “ Outsiders”, realizzata da David Messina, sono invece un chiarissimo riadattamento di “Calvin e Hobbes”  di Bill Watterson

Questo è decisamente molto evidente sia a livello figurativo, sia perché la storia è principalmente incentrata sul rapporto che i due hanno. Come novelli Anakin Skywalker e Obi Wan Kenobi, Theon svolge il ruolo di Mentore e Maestro, Noah di risposta è arrogante ed avventata.

Oltre che ai già citati “Calvin e Hobbes”, un’altra grossa presenza all’interno della narrazione è quella della cultura Lovecraftiana. Messina infatti dichiara una discendenza diretta tra Noah e Randolph Carter, il viaggiatore delle terre del sogno creato da Lovecraft per una serie di romanzi brevi e fa vari riferimenti ad elementi cari a quel tipo di letteratura, come ad esempio i Grandi Antichi come antagonisti principali

 


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