#Zootropolis / un capolavoro tra mistero e risate

Fabrizio Mancini

Questo è il film di animazione che speravo da anni, ma che non mi sarei mai aspettato. Zootropolis (Zootopia in lingua originale) è un film valido per bambini ma perfetto anche per gli adulti.
Innanzitutto il messaggio ci dice “non importa chi tu sia, da dove vieni e cosa fai, potrai essere chiunque tu voglia”. Risulta anche abbastanza evidente, ma essendo in primis un film diretto ad un pubblico molto giovane è ovvio che venga ben marcato. Ogni scena è permeata di questo messaggio in ogni declinazione possibile, non vi dico altro o rischio lo spoiler.
Non pensiate che il messaggio non sia anche per gli adulti, anzi la forza del film sta molto anche in questo. Perché i protagonisti sono fondamentalmente grandi che hanno un sogno o avuto una delusione da piccoli che li ha portati dove sono ora. Anche se siete adulti e già sulla strada della vita non è detto che non possiate cambiarla. Ovviamente molto speranzoso e buonista come messaggio, ma non smetterò di dirvelo: il film è prima di tutto per bambini e il bambino che è in voi. Le risate non mancano mai e vi assicuro che saranno fragorose, ma anche momenti emozionanti che vi terranno con gli occhioni sullo schermo.
La cosa più stupefacente è la componente giallo/noir. Non credo esista un film d’animazione precedente così tanto sviluppato sul mistero e l’investigazione, neanche Bianca e Bernie. Per quanto sia un film per bambini ci sono alcuni momenti davvero cupi e grigi come un film con Humphrey Bogart o un racconto di Raymond Chandler. Certo non così esageratamente spietati, ma di sicuro spaventosi.
Forse abbiamo di fronte quasi un nuovo genere, il noir per bambini; e vi ripeto, da divoratore di gialli, funziona anche con gli adulti.
Ecco, tanto per farvi un paragone, Inside Out è una storia per bambini sull’orlo della pubertà, ma che parte esclusivamente dall’ambientazione, e la trama è costruita totalmente su quel mondo. Zootropolis invece è prima di tutto un giallo che trova la sua massima espressione in un mondo fatto di animali estremamente funzionale. Intreccio e ambientazione si stringono e si amalgamano in una struttura perfetta e solida. La trama essenziale funzionerebbe anche in un normale film, ma è solo con un mondo di animali che raggiunge il massimo.
Era da tanto che la Disney non faceva un film senza umani con soli animali antropomorfi, e il colpo va a segno.
Volendo fare i ricercati la serie fumetto di Blacksad è molto simile, noir anni 50′, un hardboiled con animali antropomorfi, con la differenza che è decisamente per adulti. Anche Richard Scarry è forse un’importante influenza, autore di libri per bambini, era solito utilizzare una società antropomorfa molto simile a quella del film.
Le citazioni sono spettacolari, fate molta attenzione alla donnola che vende film masterizzati perché i titoli sono incredibili.
Tranne per un piccolo riflusso nella sceneggiatura, amio avviso esagerato, il film è scritto in maniera impeccabile. Tecnicamente è straordinario, dalla solita acqua perfetta (metro di paragone ormai universale per i non addetti ai lavori) al pelo degli animali che ti fa solo venir voglia di prenderli e stritolarli in un caldo abbraccio.

La cosa più bella è che il giorno che sono andato a vederlo al cinema è stato lo stesso dei carri del carnevale nella città dove vivo(lo so un poco ritardatari ma per via di vari rinvii causa condizioni meteo), e con qualche amico ci siamo tirati i coriandoli insieme ad uno Spiderman di 8 anni. Una giornata all’insegna del divertimento fanciullesco. La cosa mi ha aiutato a pensare. Questi film sono decisamente importanti per chi potrebbe aver bisogno di una bella smossa e ha dimenticato i sogni, non per forza quelli che si hanno da piccoli. Il divertimento è fare quello che ci piace e che vogliamo, non dovremmo mai dimenticare di divertirci.


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