#BAOPublishing / Senzombra – La recensione

Tiziano Scricciolo

“Senzombra” di Michele Monteleone e di Marco Matrone è edito per la linea “BaBao” ed è un fumetto di avventura per ragazzi che rivendica con orgoglio la sua chiara appartenenza all’immaginario legato al mondo dei videogiochi, dei giochi di ruolo, e dei cartoni animati.

Le avventure del giovane Tristan ibridano il nostro mondo con una realtà fantasy popolata di mostri e creature di tutti i tipi. Il compito di proteggere gli abitanti della cittadina di Roccaverde da l’incursione di queste presenze spetta per l’appunto al giovane Tristan , un Senzombra cioè un umano a cui viene concessa tramite la firma di un contratto con i Collezionisti, la possibilità di vedere i mostri, una forza straordinaria e l’utilizzo della magia.

Ed è proprio per la sua abilità nella caccia ai Mostri che il nostro Tristan si lascia notare dalla simpatica Rita, una Senzombra esperta nelle arti magiche, che lo metterà al corrente della storia di Adalmar, uno dei primi Senzombra, ora si è ribellato ai Collezionisti e che vuole riaprile il portale del mondo dei mostri distruggendo così l’equilibrio delle due realtà.

Il lavoro svolto dai due autori è notevole, e particolarmente curato soprattutto per la parte che riguarda lo studio dei personaggi e la creazione delle regole e del mondo in cui è ambientata la storia.

Il nostro protagonista è un adolescente che ci tiene a ribadire con orgoglio la propria cultura di appartenenza: quella dei videogiochi, dei giochi di ruoli e degli smartphone. Tutti elementi che si rivelano perfettamente in grado di far empatizzare il lettore.
Funziona molto bene anche la storia ed il rapporto emotivo che costruisce con il personaggio di Rita, andando a ricalcare un poco un modello forse non propriamente originale per opere di questo tipo, ma sicuramente affascinante.

I disegni di Matrone sono molto dettagliati, in grado di costruire con credibilità le incursioni fantasy e citazioniste all’interno di paesaggi tipicamente italiani.
I suoi personaggi ed i suoi mostri hanno un gusto squisitamente “pop” che si nota particolarmente nella scelta e nell’utilizzo dei colori, intuizione particolarmente riuscita soprattutto quando utilizzata nella differenziazione dei due mondi che ci vengono mostrati.

In definitiva il volume con le sue 160 pagine lascia forse un poco l’amaro in bocca semplicemente per la sensazione che lo studio dietro a questi personaggi e a questo mondo gioverebbe maggiormente con una trasposizione di tipo seriale, ma siamo sicuri che se siete amanti del fumetto per ragazzi, Senzombra vi regalerà sicuramente una bella avventura.


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