# Bojack / La maledizione del finale fantasma (spoiler free)

bojack horseman
Fabrizio Mancini

Tranquilli, non ho pensato che in Bojack ci siano riferimenti a Pirati dei Caraibi, semplicemente mi piaceva per rendere l’idea.

Queste ultime puntate uscite su Netflix sono probabilmente le più dure da mandar giù della intera serie. Gli ultimi passi di un funambolo sono sempre i più difficili. Bojack, la serie, non il personaggio, è un funambolo che cammina sospeso su un’abisso di narrazione seriale abbastanza blanda, che si parli di Netflix o no.

Anche le serie più interessanti, più belle, godibili, soffrono della corrente principale di questa epoca satura di narrativa, parlo dell’uso e ampliamento di universi narrativi pre-esistenti.

Bojack no, nonostante simbolismi e citazioni infiniti, è un prodotto unico distante da tante cose.

Le aspettative erano tante e per il finale sembra che si sia pensato di sparare i botti più grossi, troppi forse. Succede tanto tutto in fretta, così in fretta che servivano altre stagioni per raccontarle per bene. Non sapremo mai il perché di questa fine, se la decisione è stata di Netflix, o di Raphael Bob-Waksberg.

É sotto gli occhi di tutti che questa fretta ha tralasciato pezzi importanti, relazioni non concluse della vita di Bojack Horseman entro i limiti della serie.

Uno dei temi più presenti e importanti di Bojack è l’incomunicabilità. Ce la ricordiamo bene tutti la puntata sott’acqua. Tutto nel finale rimarca questo tema, ma tranciare le relazioni non lo esalta, e nemmeno il “non abbiamo molto da dire”.

E quindi si saluta Mr Horseman con un finale così.

Cos’è un finale? Ci sono dei parametri narrativi per riconoscerlo oppure è solo una questione di temporalità, per dire che la parte alla fine è il finale, qualunque esso sia.

Non esiste in realtà una definizione, ognuno la interpreta a modo suo. Esiste però ciò che funziona e ciò che non funziona.

Il pregio di Bojack è sempre stata la grande capacità di catarsi ( ne avevamo parlato in modo approfondito qui), per un motivo, far soffrire lui aiutava noi. Questa volta non è andata, non ha funzionato. Bojack Horseman ha la sua catarsi, la sua (apparente) purificazione dopo una vita di dolore. Togliendola allo spettatore che osserva impassibile alla fine delle sue vicende.


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