#Bugscomics / Samuel Stern, il nuovo incubo!

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Samuel Stern prende finalmente vita, ad opera della Bugs Comics! Questa nuovissima serie a fumetti, con cadenza mensile, si prefigge l’arduo compito di entrare prepotente nel mercato del fumetto orrorifico, e, a dirla tutta, da lettore, ci si prende immediatamente confidenza con il protagonista come se fosse un vecchio amico.

Il fumetto nato dalla penna di Gianmarco Fumasoli e Massimiliano Filadoro ha, inoltre, l’interessante obiettivo, coraggiosissimo peraltro, di uscire esclusivamente nelle edicole, con l’intento dichiarato di riallacciare un nostalgico rapporto con il lettore.

Samuel Stern: finalmente!

Ci troviamo in una romantica e malinconica Edimburgo dei giorni nostri, non tanto piovosa come mi sarei aspettato, ma già questo, personalmente, gli fa prendere tantissimi punti fiducia.

Samuel Stern ci viene presentato appena accennato in questo primo numero. Sembra essere un tranquillo libraio, nonché, a “tempo perso”, esorcista e fine conoscitore della “materia oscura”. Tutto ciò non fa che alimentare la curiosità verso un personaggio che si nasconde anche al lettore stesso, e che ha in serbo un passato che, siamo certi, ci coinvolgerà.

Insomma, questo primo numero, “Il nuovo incubo”, non è una storia sulle origini del personaggio. Entriamo, grazie alla narrazione, immediatamente nella sua professione collaterale senza mezzi termini.

C’è un problema e Samuel Stern è chiamato a risolverlo!

Interessante il rapporto di amicizia che si crea con quello che sembra essere una spalla vera e propria, padre Duncan, che, fortunatamente, non rientra nell’ormai abusato cliché del personaggio comico utile solo a stemperare la tensione, benché appaia sin da subito simpatico e buontempone.

I personaggi contingenti, cioè, quelli che si presume saranno presenti solo in questo numero, vengono raffigurati senza lasciare nulla al caso. Hanno caratteri che sono approfonditi senza banalità.

L’horror vero e proprio

Interessante è come l’aspetto più prettamente horror venga trattato. Ci vengono, difatti, mostrati personaggi nella loro quotidianità che affrontano le ombre in maniera, a volte, inconsapevole. I mostri esistono e sono dentro di noi! Anche se non ce ne accorgiamo.

Ed è proprio la vita di tutti i giorni che li crea, le difficoltà che siamo chiamati ad affrontare, giorno dopo giorno.

I mostri, dicevo, ci sono e sono concreti, reali, benché generati dall’incubo. Anzi, gli incubi sono il loro modo per farci sapere che sono sempre accanto a noi.

I disegni di Luigi Formisano sono netti, pieni di contrasti e spigolosi, come a raccontarci visivamente che già la vita “normale” può essere un vero e proprio incubo. Le ombre, poi, quando appaiono, si mostrano in tutta la loro ferocia e il loro pesantissimo nero inchiostro.

Il nuovo incubo

Insomma, sin dal titolo del suo primo numero la serie di Samuel Stern, si prefigge il compito di regalarci nuovi e immersivi incubi da affrontare e, possibilmente, da “catartizzare”.

Le mostruosità, come gli esami, non finiscono mai. E, benché, possa ricordare alla lontana il suo “nonno londinese”, si mostra come qualcosa di nuovo e affascinante in cui immergersi fino alla cima dei capelli.

voto: 8/10 è un voto sospeso, preso dalla curiosità dei prossimi numeri che completeranno certamente la mia recensione


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