# El Camino / o di come preferisco parlare de I Gemelli

Fabrizio Mancini

El Camino è stato così noioso che ho deciso che parlerò di un altro film uscito lo stesso giorno su Netflix, i Gemelli, con buona pace di Vince Gilligan e Aron Paul, che di certo non saranno dispiaciuti per la mia non-recensione.

WESTWOOD, CALIFORNIA – OCTOBER 07: Aaron Paul and Vince Gilligan attend the Premiere of Netflix’s “El Camino: A Breaking Bad Movie” at Regency Village Theatre on October 07, 2019 in Westwood, California. (Photo by Axelle/Bauer-Griffin/Getty Images)

Nonostante personalmente io abbia perseguito in ogni modo studi di cinema e in generale di narrazione sono comunque rimasto stupito che El Camino avesse una trama vera e propria, ops scusate, I Gemelli, ho detto che parlerò de i Gemelli, che non è noioso.

Scherzi a parte, per tanti I Gemelli è l’ennesimo film dell’infanzia di cui non si ha ricordi precisi, e sinceramente l’ho visto consapevole di questo. Avendo zero aspettative mi sono goduto il film, a differenza delle aspettative per El Camino, che proprio guardate.. bah. Sembra quasi che Netflix lo sapesse.

Che poi Breaking Bad non sarà un film dell’infanzia, ma di sicuro è per molti uno dei prodotti più importanti della nostra “infanzia seriale”. Dopotutto Breaking Bad nasce, cresce e muore in una fase di grande sviluppo delle serie tv.

Ma torniamo al nostro capolavoro comico: i Gemelli.L'autore che abbraccia I Gemelli dopo la visione di El Camino
Figlio diretto di commedie storiche come A qualcuno piace caldo. Un purista del cinema probabilmente storcerà il naso all’accostare due film simili, ma la struttura, il genere, il modo di narrare de I Gemelli, attinge in maniera prepotente da quella che per tanti è la commedia numero uno della storia del cinema.
Ci troviamo di fronte a un tipico intreccio crime e comedy, sempre perfetto per i buddy movie, tipico di film a cavallo tra gli anni ’80 e ’90. Parliamo di film alla Beverly Hill Cop, Prima di Mezzanotte e addirittura Ace Ventura. Di certo El Camino non fa ridere. Ovviamente non era assolutamente nelle intenzioni di Vince Gilligan e Aron Paul cercare di far ridere, ma in teoria anche non annoiare, cosa in cui invece sono stati bravissimi, anzi noioso forse è anche poco.

Così tanto che ho dovuto riparare con altro.

Non so voi ma a me capita che quando resto insoddisfatto per un film che non mi aggiunge niente a quello che è arrivato prima ho bisogno di vedere qualcosa che mi soddisfi, sopratutto se quel prima era niente di meno è solo quella serie tv chiamata Breaking Bad.

Beh, I Gemelli, a differenza di El Camino lo fa. Vagando su Netflix avevo addirittura pensato di rivedere Breaking Bad per rimediare, ma mi sarei solamente urtato maggiormente con Vince Gilliagan. Perché ci certo non è con Aaron Paul che dovrei prendermela.
E se El Camino mi ha lasciato insoddisfatto come un frutto a pranzo, I Gemelli si è rivelato una piacevole riscoperta. Non stupisce l‘enorme successo di botteghino, che a quanto pare ha portato nelle tasche di De Vito e Schwarzenegger un bel gruzzolo visto l’accordo sul loro compenso, il 20% degli incassi. Il budget del film fu di 15 milioni, gli incassi ben 216 milioni.

Ora, a chi non lo ha visto non sconsiglio la visione di El Camino, ma consiglio dubito dopo di vedere i Gemelli, è lì su Netflix, non vi dovete nemmeno sforzare di cambiare piattaforma.


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