#GameOfThrones / How to Fix Ditocorto

Gabriele Mastrogiovanni

Apro con uno “SPOILER WARNING!!!” grande come una casa.

Se non avete visto il finale della settima stagione di Game of Thrones, chiudete l’articolo e riapritelo più in là. Uomo avvisato…

Se invece avete visto l’ultima puntata del Trono di Spade, saprete che uno dei personaggi principali dell’intera saga incontra una sanguinosa morte per mano delle sorelle Stark e di Bran. Ovviamente sto parlando di Petyr “Ditocorto” Baelish, uno dei, se non IL, più grande “giocatore” nei sette regni. Un personaggio fenomenale, che sin dalle primissime puntate della serie, andate in onda ormai sette anni fa, è stato il velato protagonista dei maggiori avvenimenti dell’intera serie, tra bugie, complotti e omicidi.

Ma la sua dipartita, non ha soddisfatto le mie aspettative. Certo, tutta la plot-line di Grande Inverno in questa stagione non è stata granché e da come stavano andando le cose non ci si poteva aspettare un finale davvero degno dei picchi qualitativi del passato della serie.  Nella settima puntata, il processo a Ditocorto è una scandalosissima farsa. Sansa Stark espone delle accuse, lui le rifiuta, e senza alcuna prova, se non la discutibilissima testimonianza di un Pino Cammino in sedia a rotelle, lo sgozzano come un maiale. Questo non è un processo, e quello non è il Ditocorto che conosciamo. Lo stesso Baelish che alcune puntate fa in questa stessa stagione aveva detto (parafrasando) “tutti sono tuoi nemici, immagina ogni battaglia nella tua mente e non avrai mai sorprese”, non riesco a credere che non abbia creato una giustificazione o una bugia plausibile in tutto questo tempo riguardo delle eventuali accuse. Ricordiamoci poi che Petyr è un ospite a Grande Inverno, non un prigioniero, al nord dovrebbero avere più rispetto per queste tradizioni, e uccidere un ospite sotto il proprio tetto è qualcosa che gli dei non possono perdonare.

Spesso, di fronte ad alcune scelte discutibili, non riesco a fare a meno di chiedermi come avrei scritto io la scena. Permettetemi di condividere la mia personalissima idea di come avrebbero potuto trattare meglio gli ultimi momenti on-screen del Lord Usignolo.

Sansa avrebbe dovuto invitare Ditocorto in questo processo, di sorpresa o non, sapendo di non aver prove tangibili e inconfutabili, sapendo che Ditocorto avrebbe potuto cavarsela a parole da quella situazione, come ha sempre fatto. Avrebbe dovuto ascoltare le accuse ed intortare tutti ancora una volta. Ma a quel punto Sansa avrebbe affermato: “Non posso condannarti a morte perché non ho prove dalla mia parte, ma come Lady di Grande Inverno posso revocare il mio invito alla mia tavola, e bandirti da casa mia”.

È qui che sarebbero venuti al pettine tutti i nodi che si è lasciato alla spalle. In sette stagioni Ditocorto non ha fatto altro che creare false alleanze e poi tradirle, sussurrare nell’orecchio di qualcuno e poi voltargli la spalle; nel sud, nell’ovest, nell’est e al nord Petyr Baelish si è fatto terra bruciata. Bandirlo da Grande Inverno a questo punto, con questo clima, sarebbe stata un’ideale condanna a morte per il personaggio. Lasciarlo da solo, nel freddo dell’inverno a rimuginare sulle proprie azioni, senza nessuno ad ospitarlo e accoglierlo, e con tutte le provviste dei vari castelli e insediamenti del nord a Grande Inverno (come Sansa aveva ordinato nella 7×03) sarebbe stato il lento, triste e solitario finale che il personaggio meritava.

Credo inoltre avrebbe servito meglio anche il personaggio di Sansa. Nei vari anni e nelle passate stagioni abbiamo visto una ragazzina viziata ed immatura, crescere in una capace Lady. Ma diciamocelo: non si è poi conquistata realmente quello che ha ottenuto. Fino a quando è riuscita a portare l’esercito della Valle in tempo per “la Battaglia dei Bastardi”, non ha davvero fatto molto, anzi, è stata praticamente alla deriva degli eventi, sempre. E anche lì, non è che abbia fatto poi granché. Ha chiesto l’aiuto di Petyr e ha fatto anche l’errore gravissimo di tenere segreta questa informazione a Jon/Aegon Snow/Sand/Targaryen (fatemela prendere in giro questa cosa, per me non ha senso), a rischio di farlo morire in battaglia. Infine il potere le cade convenientemente nelle mani quando suo cugino/fratellastro il Re del Nord, le lascia il comando. Se avessi potuto chiedere una gioia, solo una, dall’arco narrativo di Sansa, sarebbe stata quella di vederla prendere in mano la situazione in modo intelligente e saggio. Cacciare Ditocorto da Grande Inverno, avrebbe non solo dato un finale meritevole a Baelish, ma ci avrebbe dimostrato che Sansa ha saputo batterlo al suo stesso gioco, facendo uso solo sulle sue “forze”, dimostrando di aver imparato dalle sue disavventure. Nel farlo avrebbe anche rispettato il diritto dell’ospite e gli insegnamenti del padre: primo, non calando nessuna sentenza di morte non potendola eseguire personalmente, ma secondo e più importante, che durante l’inverno la famiglia si aiuta l’uno con l’altro, il lupo solitario muore, ma il branco sopravvive. In questo modo, a mio parere più poetico, l’inverno sarebbe infine giunto su Petyr Baelish, in modo figurato e letterale.

Ciliegina sulla torta? Nel nord quando il diritto dell’ospite viene revocato, forzatamente o volontariamente, è usanza fare un dono. Sansa avrebbe potuto convalidare la partenza di Dicocorto con lo stesso pugnale che aveva regalato poi a Bran (successivamente girato come uno spinello), complice dei suoi reati più gravi. Facendo questo, ci avrebbero potuto regalare una scena dove Baelish, stremato dalla fame e dal freddo, (cosa che abbiamo visto accadere anche nella prima puntata di questa stagione) preferisce togliersi la vita con le sue mani, esattamente come ha fatto metaforicamente per via delle sue azioni.

Ora non ho pretese che questo finale venga preferito a quello andato in onda, tanto meno credo che sia perfetto in ogni sfaccettatura. Ma ho voluto spendere qualche parola su questa chiusura, poiché sia il personaggio, sia noi spettatori, forse meritavamo qualcosa di più rispettoso.

Come vi sarebbe piaciuto veder terminare il viaggio di Ditocorto? Siete soddisfatti di come sono andate le cose? Su, su: commentate un po’…

 

 

 


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