#PaniniComics / Infinity8 – “Amore & Cadaveri” e “Ritorno Al Führer” – Recensione

copertina Infinity 8
Fabrizio Nocerino

Benvenuti a bordo dell’Infinity 8, popolazione 880.000 tra umani, 257 specie aliene, staff e robot, in viaggio alla velocitá warp8 in direzione galassia di Andromeda. Come ogni viaggio che si rispetti, anche l’arca spaziale incontra turbolenze: di fronte a sé, un mare di cadaveri ed asteroidi e l’improvviso evento costringe la traversata ad arrestarsi.
Fortunatamente, il capitano della nave é un mastodontico alieno tentacolare azzurro della razza Tonn Shär, un’ancestrale specie aliena in grado di esplorare un flusso temporale di 8 ore e, soltanto alla fine di questo arco temporale, potranno decidere se continuare la trama oppure tornare indietro. Un’abilitá peculiare e quantomeno bizzarra, ma decisamente utile ai fini del prosieguo del viaggio dell’Infinity 8…unico problema? Sará possibile ripetere questo processo soltanto 8 volte.

Benvenuti, dunque, nella folle premessa di Infinity 8, serie sci-fi direttamente dalla Francia e firmata da alcune delle figure piú importanti della bande dessinée moderna, Oliver Vatine e Louis Trondheim. Se il primo ricopre il ruolo di ideatore di questo interessante progetto, voglioso di omaggiare fantascienza pulp con belle donne e mondi aliene, al secondo dobbiamo attribuire il merito di aver trasformato il semplice tributo in un vero e proprio esperimento creativo, letterario e fumettistico.
Infinity 8 apre lo scenario narrativo sin da subito, impostando delle regole volutamente poco rigide seppur nella loro chiarezza: l’escamotáge dei reboot costanti e giustificati dalla trama permette agli autori coinvolti di poter esplorare non solo diverse procaci e prorompenti protagoniste, ma anche la galassia creata dentro e fuori dall’arca spaziale.

Panini Comics ha permesso a Geek Area di mettere le mani sui primi due numeri degli 8 programmati per la serie, Amore e Cadaveri di Trondheim / Zep / Bertail e Ritorno Al Führer di Trondheim e Vatine stessi.


Infinity 8-1 copertinaIl primo episodio di questo continuo riavvolgimento temporale ci presenta il primo ciclo di 8 ore: il primo incontro con il mare di asteroidi. Protagonista della storia é Yoko Keren: capelli corti e bianchi come la neve, in grado di prendere a calci nel c**o grossi bestioni alieni, alla disperata ricerca di un compagno adeguatamente fertile. Yoko é la prima donna di questa storia, in tutti i sensi: la sua forte personalitá e la missione che le viene affidata si uniscono, aiutandosi a vicenda e sottolineando l’importanza di avere una bad-ass al centro dell’attenzione, in grado di sdrammatizzare anche se circondata da milioni di cadaveri fluttuanti nello spazio.

Amore e Cadaveri sfoggia lunghe sequenze action, splendidamente illustrate dal morbidissimo tratto di Bertail, senza paura di deliziare il lettore con gli elementi piú disturbanti e visivamente affascinanti dello spazio oscuro che ammanta l’Infinity 8 con splash page gigantesche, valorizzate dal gusto per il dettaglio dell’illustratore.
A bordo dell’arca, infatti, si nasconde la prima vera minaccia della serie, la razza Kolariana, necrofili che nascondono la loro mostruositá come farebbero molluschi e cefalopodi: le loro peculiari caratteristiche permettono all’artista di evidenziare ancora di piú la bellezza e delicatezza della protagonista, specialmente se uniti alle larve, la putrefazione e la morte assoluta del mare di corpi che fa da sfondo a questo primo episodio.

Il primo loop temporale si chiude dopo aver incontrato personaggi bizzarri e carismatici, in grado di catturare l’attenzione e far affezionare il lettore ad un primo sguardo, complice un senso dello humor sapientemente dosato e giustamente posizionato da Zep e Trondheim; toccherá ricercare i nostri preferiti nei prossimi capitoli della storia…

Se Amore e Cadaveri ci ha raccontato l’esterno dell’Infinity 8, il secondo capitolo della serie ci regala un’atmosfera decisamente piú chiusa ma non per questo meno esaltante o viva, specialmente calcolando che non si sguazza tra corpi in putrefazione.
Ritorno Al Führer, firmato dal duo creatore Trondheim / Vatine, assume tonalitá decisamente piú umoristiche e leggere: ci allontaniamo da Yoko Keren e passiamo alla seconda protagonista di Infinity 8, l’agente Moonkicker: sboccata, volgare, ossessionata dai selfie e decisamente poco incline a seguire obbedientemente gli ordini del Capitano; a lei il compito di esplorare nuovamente il blocco di asteroidi e capire chi o cosa sta bloccando la rotta dell’arca spaziale.
Infinity 8-2 copertina
Come giá accennato, peró, Ritorno Al Führer ha l’occhio puntato alle dinamiche interne della nave Infinity 8, esplora ed indaga tra la popolazione, anche la piú strana: come suggerisce il titolo, i nazisti spaziali saranno punto focale della storia e il loro coinvolgimento in questa trama temporale riporterá in gioco addirittura Hitler, in una trama che in piú punti sembra ricalcare le follie cartoonesche di Matt Groening e David X. Cohen in Futurama.
Gli élitisti ariani, scopriremo, si sono decisamente addolciti nel futuro, quasi a sembrare un gruppo di fricchettoni pacifisti, che hanno dimenticato il loro passato e hanno abbandonato i piani di conquista del mondo: proprio per questo motivo, la testa morta e riportata in vita di Adolf Hitler avrá, scusate la battuta, vita facile nel prendere controllo totale della nave, specialmente se potrá disporre di un tozzo ma efficace corpo robotico.

Ancora una volta tocca, con piacere, sottolineare la natura sperimentale del progetto Infinity 8: in questa occasione, possiamo subito notare la diversitá e la voglia di non offrire mai la stessa esperienza visiva. Olivier Vatine, artista radicalmente differente da Bertail, é al meglio della sua condizione, cartoonist coloratissimo, vivace e molto attento al look dei suoi personaggi. Meno creature aliene su pagina ma piú attenzione alla costruzione di un’atmosfera credibile e viva intorno all’azione: l’Infinity 8 é un vascello che prende vita e si mostra in tutte le sue sfaccettature, iniziando a mostrare la propria immensitá in una folle rincorsa alla nuova invasione nazista in corso.
Ritorno Al Führer é una storia divertente, forse meno frenetica e piú farraginosa nell’esecuzione, specialmente se confrontata allo space action visto in Amore e Cadaveri, ma non per questo meno intrigante da leggere.

La proposta Panini Comics soddisfa chi cerca la fantascienza lontano dalle attuali proposte USA: Infinity 8, finora, ha giá saputo variare le proprie dinamiche interne senza sconvolgere la sua natura, complice una trama principale elastica e molto permissiva verso i suoi autori, un elemento furbo, appositamente inserito per non stancare scrittori e disegnatori coinvolti, né tantomeno il lettore, che si trova piacevolmente coinvolto nel seguire un’avventura aliena e, al tempo stesso, incredibilmente umana, satirica ed intrigante.


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