# Joker / Allarme da isteria o fenomeno archetipico?

Fabrizio Mancini

É allarme Joker. In uscita al cinema a brevissimo (il 3 da noi, il 4 negli Stati Uniti) é già un evento iconico. Ovunque è allarme e di vari tipi.

Ma andiamo con calma.

joker

Il Joker di Phoenix (anche se l’immagine viene da The Master) in paragone con un altro Joker molto famoso, quello di The Killin Joke.

Il Joker affascina, terrorizza, diverte e ride da quasi 80 anni, diventando la perfetta controparte di Batman, probabilmente la migliore coppia hero-villain dei fumetti, forse di ogni storia mai narrata. Piccola premessa, chi parla è, primo, un fanatico del Joker, secondo, non ha visto il film in anteprima, ma in fondo non è del film che voglio parlare, ma dell’attesa febbricitante che si è creata inizialmente con un paio di trailer e delle foto e successivamente le prime impressioni da Venezia, con tanto di Leone D’oro.

Perché Joker è il film più atteso dell’anno, al pari di Avengers: Endgame?

Sono tanti in realtà i motivi di questa attesa. Il design attraente, un attore meraviglioso come Joaquin Phoenix, trailer che funzionano. Sembra quasi che io stia parlando del Joker di Jared Leto, in fondo era successa (quasi) la stessa cosa. Un’aspettativa altissima per quella che però si è rivelata una grande delusione a livello globale. Questa volta ci troviamo di fronte a un’aspettativa di proporzioni colossali, forse molto più alta dello stesso Engame che, come premonitore, sembra abbia voluto dire che potrebbe essere arrivata la fine della prima era dei cinecomic supereroistici moderni. Ho voluto definire come moderni i cinecomic supereroistici avviati dalla prima fase della Marvel/Disney, definiti da un determinato stile narrativo, a cui si possono aggiungere come pionieri gli Spider-Man di Raimi e la saga X-Men di Singer.

Joker di Phoenix

È già iconico il Joker di Phoenix

Ma come ogni cosa, per sopravvivere, deve mutare, deve adattarsi, come la carta del Joker. Adattamento come quello a cui la versione del Joker di Phoenix sembra essere costretto.
E quindi Joker si fa carico anche di questa aspettativa, un nuovo modo di vedere, di narrare cinematograficamente un mondo di supereori, e quale modo migliore se non di mettere un villain d’eccellenza come il Joker. Perfino Joaquin Phoenix si è adattato, uno che non voleva nulla a che fare con i cinecomics, era stata una delle prime scelte per Dr. Strange, ora interpreta uno dei maggiori villain della storia dei fumetti. E anche se Joker ha uno stampo diverso, tanto Phoenix avrebbe preferito evitare ogni rimando all’universo di Batman. Cosa impossibile da realizzare.

Stiamo parlando di un personaggio che, nella sua accezione comune, nel modo in cui viene visto da un pubblico eterogeneo e più trasversale possibile, appare come una figura estremamente pura.

Questa purezza, nonostante la cattiveria, la follia e la forma più distorta di empatia, lo rendono affascinate quanto il miglior paladino della luce

Ecco perché è il nemico perfetto per Batman. Un superore che rappresenta l’ultimo baluardo prima del burrone, può tirare fuori il meglio di sé contro un uomo che continua a cadere nello stesso burrone. Perché Batman non è il paladino della luce, non è puro, ma come ogni ottimo protagonista è fatto di grandi contraddizioni che lo pervadono, un cavaliere oscuro per l’appunto.

Il pubblico continua a dimenticare quanto sia malvagio un personaggio come il Joker e non smette la disperata ricerca di storie che lo mettano al centro dell’attenzione, questo ribadisce anche il grande allarme negli stati uniti.

Tutti i Joker

I Joker della storia dalla serie tv degli anni 60, al deludente Suicide Squad, passando per il Joker animato

Cinematograficamente siamo di fronte a interpretazioni e interpreti d’eccellenza, Nicholson, Ledger, Leto, Phoenix, quattro mostri sacri, e, per chi ha più o meno la mia età, non manca la componente affettiva dovuta dalla serie animata, in originale doppiato magistralmente da Mark Hamil e quella estremamente clownescamente di Cesar Romero. Ognuno di loro è unico e inimitabile.

Il pubblico è abituato a vedere nel Joker cinematografico qualcosa di magnifico, ed è decisamente più affamato del previsto se consideriamo il clima attuale in cui opera. Il fermento per la fine-non-fine di una saga decennale come quella dei primi Avengers, i tormentati tentativi di recupero da parte della DC di casa Warner, la delusione del Joker di Leto, il ricordo del Joker di Ledger.

Tutto questo ha portato ad una folle isteria. Tutti aspettiamo il Joker di Phoenix, anche a chi non frega niente dell’universo narrativo di Batman è in realtà incuriosito. I segnali di un nuovo universo narrativo con storie separate, più personali, uniche, sembra essere la via giusta da seguire per la Warner.

Isteria sociale o cinematografica?

Voglio rispondere alla domanda del titolo di questo articolo, l’isteria c’è, deve esserci perché è parte integrante del personaggio, quindi dovuta al fenomeno archetipico, questo vorrebbe dire che è giustificata, anche se in realtà non lo è, perché sono veramente pochi quelli che il film lo hanno già visto. É un’isteria così reale che negli USA si teme una copia dell’attentato di Aurora. Ricordate la strage in un cinema americano alla proiezione di The Dark Knight Rises di Nolan? Ricordate che l’attentatore si era “truccato” alla Joker? Si sono presi provvedimenti come il divieto di portare armi all’interno delle sale e di truccarsi, permesso invece il costume. Scelte comprensibili se si pensa ad un banale riconoscimento facciale che con il trucco diventerebbe complicato.
Tutto questo allarme negli Stati Uniti sembra a noi un po’ esagerato. Forse lo è davvero, ma per loro è tutto reale. Vederlo da lontano mette uno strano brividino, sembra il modo migliore per pubblicizzare un film sul Joker. Purtroppo queste sono le conseguenze di una civiltà come quella statunitense, perché solo da loro può esserci questo allarme.

Difatti il mio allarme, quello di cui preferisco parlare, è quello cinematografico. Joker può essere l’inizio di un qualcosa? Oppure è il punto intermedio del presunto cambio di rotta? Forse si può vedere l’inizio di questo cambio in Logan, un film che è stato candidato all’Oscar per la sceneggiatura e, forse mi sbaglio, il primo a tema supereroistico. Impossibile dare una risposta ora, dovremo aspettare le reazioni del pubblico di Joker, ma anche dal prossimo Batman.

Sarà sicuramente interessante poter assistere a questa nuova evoluzione dei cinecomics.

Piccola postilla sulla questione cinecomics

Sui social ho visto invettive di ogni tipo, ma a quanto pare non ho mai trovato riferimenti al fatto che si da per scontato che cinecomics significhi “film sui supereroi”, quando cinecomics apre a molti più ambiti, creando incomprensioni continue da ambo i lati.


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