#Lepin / Prova di montaggio del set “Super Star Destroyer”

Daniel Spanò

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Dopo aver fatto le dovute precisazioni, eccomi qui.

Sono un appassionato di Lego sin da bambino, ma come tutti sappiamo, questa passione ha un costo in alcuni casi molto, molto alto.

Spesso sono stato fortunato e mi sono ritrovato tra le mani set a “due spicci” grazie al mio gironzolare per mercatini dell’usato. Ma, a differenza di quello che pensano alcuni miei amici, non si può avere sempre fortuna.

Durante la scorsa Lucca Comics & Games, chiacchierando con un amico sono venuto a conoscenza di questi fantomatici Lepin. Mi sono dunque informato, ho fatto centinaia e centinaia di ricerche, ho visto e letto recensioni di tutti i tipi e alla fine, dopo mesi, mi sono deciso a provarli e visto che tanto dovevo rischiarmi questa carta, ho deciso di puntare su un megaset: La “Executor Super Star Destroyer“, 3200 pezzi per 120 cm.

Il pacco, anonimo, arriva in incredibilmente in tre giorni, in tempo per il weekend (da Hong Kong, roba che se spedisco un pacco da Perugia a Roma sicuramente ci mette di più), e dopo un primo veloce unboxing, aspetto sera per iniziare il montaggio.

Ci sono voluti quasi tre giorni più o meno pieni per completare il set, con non poche difficoltà.

Il primo “contro” è sicuramente la suddivisione “ad minchiam” dei mattoncini. Ho perso più di un’ora per separare tutto il contenuto delle buste (ho provato a non farlo, il risultato è stata un’ora e mezza di pura follia). Il secondo punto a suo sfavore è l’incastro: Devi fare decisamente molta pressione per raggiungere l’incastro perfetto.

Detto questo, c’è da dire che il risultato è decisamente soddisfacente, ad un prezzo veramente abbordabile.

Ne proverò altri? Non lo so. Ma una cosa è da dire: Realizzare questo progetto mi ha divertito, sono riuscito a passare un weekend con una delle mie passioni e, non me ne vogliate, senza la Lepin non me lo sarei mai potuto permettere.


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