#MarvelComics / Legacy: l’italianissimo Deadpool di Matteo Lolli

Matteo Gatta

Killing Cable” – il primo story-arc della nuova serie DESPICABLE DEADPOOL – ha piantato un seme nella testa di Wade Wilson. E quando quel seme è cresciuto, è diventato un elenco di tutte le persone che il Mercenario Chiacchierone vuole uccidere, mutilare o generalmente infastidire.

Il 10 gennaio, l’artista Matteo Lolli si unisce allo scrittore Gerry Duggan per controllare alcuni nomi della lista di successo di Deadpool. Quindi chi saranno? Hydra Cap? Rogue? Madcap? E dove finirà Deadpool quando i suoi affari saranno messi in ordine?

Grazie al sito ufficiale Marvel.com, Matteo Lolli ci parla del suo nuovo lavoro sul personaggio (il nuovo arco narrativo Bucket List) e di cosa i presenti sulla lista potrebbero pensare a proposito di Wade Wilson.

 

Lavorare su questo personaggio e con Gerry è sempre un piacere, probabilmente perché ogni volta scopro nuovi livelli del rovello interiore di Deadpool. Bucket List non fa eccezione. Quando ho letto le sceneggiature, mi è dispiaciuto un sacco per questo poveraccio, che deve passare tutti questi guai perché Gerry non ha alcuna remora nel trattarlo male. Ma è questo che un grande sceneggiatore fa in una grande storia: non tratta il suo protagonista coi guanti di velluto. E Gerry sa benissimo quel che fa.

Sono molto felice di questo ciclo di storie, perché volevo da tempo vedere come sarebbe andata a finire la situazione tra Wade e Madcap, ma mi piacerebbe anche vedere uno scontro con Sabretooth. Adoro il modo in cui lui e Deadpool combattono, senza mai risparmiarsi. Lavorare su personaggi come Hydra Cap, Rogue e Madcap è stato semplicemente grandioso. Ognuno ha una connessione personale profonda con Deadpool, il che rende le sue apparizioni interessanti, dal punto di vista di un disegnatore. Mi piace soprattutto il rapporto che Rogue ha con lui.

Credo che a questo punto della storia a Wade non freghi più nulla di se stesso. Mi sembra sia come nelle sabbie mobili: più tenta di uscirne, più i suoi sforzi si rivelano un danno e lui finisce sempre più a fondo. Decidere di far male a qualcuno per ferire qualcun altro, sentirsi usato, senza via di fuga: sono tutte cose che lo stanno portando alla rottura. Sembra davvero su un binario morto, in modi che raramente ho riscontrato in altri personaggi. E credo che questo sia un aspetto tragicamente affascinante di Deadpool.

Dovrà vedersela anche con Apocalisse? Nel caso, avrei paura per il povero Wade. La sua bocca è molto più veloce dei suoi pugni. Da artista, lavorare con un supercattivo così iconico sarebbe grandioso, ma anche eccitante e spaventoso a un tempo. Mi sembra sempre di non avere mai abbastanza tempo a disposizione per prendere confidenza con personaggi così importanti, ma, allo stesso tempo, le scadenze e l’entusiasmo mi portano a venire al dunque il prima possibile. In ogni caso, sarebbe un divertimento, quindi fatevi sotto!

Fonte: Marvel.com


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