#MarvelComics / Old Man Hawkeye: Occhio per occhio

Matteo Gatta

Lo scrittore Ethan Sacks manda di nuovo Clint Barton nelle Terre Desolate

La, ormai classica, storia di Mark Millar e Steve McNivenOld Man Logan” scritta sulle pagine della serie di Wolverine ha introdotto i lettori in un futuro post-apocalittico desolato per l’Universo Marvel, dove il Vendicatore di lunga data, Clint Barton, è apparso come un blando guscio di quello che era un tempo in un mondo in cui tutto è andato storto.

Il 10 gennaio, lo scrittore Ethan Sacks e il disegnatore Marco Checchetto ci riportano a quello stesso oscuro futuro in OLD MAN HAWKEYE # 1, il primo numero di una miniserie in 12 parti. Questa volta, tuttavia, riportiamo gli orologi indietro di cinque anni prima rispetto a “Old Man Logan“. In questo modo possiamo vedere come Barton abbia perso la vista e come sia regredito all’uomo che è destinato a diventare.

Sacks ha parlato nel sito ufficiale Marvel.com dell’invecchiamento di Occhio di Falco e di come è stata delineata questa visione straziante del futuro.

 

[…] è stato grazie allo straordinario (Chief Creative Officer della Marvel) Joe Quesada, amico da vent’anni. Infatti, avevo un’idea per una sceneggiatura stand alone di Star Wars che mi artigliava la parte posteriore della testa. Nonostante il progetto non sia stato finalizzato, la reazione dietro le quinte si è rivelata abbastanza positiva che l’allora Editor-In-Chief Axel Alonso ha iniziato a parlarmi di potenziali serie e storie che avrei potuto fare per la Marvel. Ora, eccomi qui. Non potrò mai ripagarli, oltre agli editori Nick Lowe, Charles Beacham e Mark Basso, per aver creduto in me e avermi dato la possibilità di realizzare un sogno d’infanzia. E poi mi hanno istruito. La Marvel ha sempre incoraggiato la ricerca di nuovi scrittori e artisti, nutrendoli e dando loro una possibilità sui loro fumetti. Sono solo l’ultimo di una lunga successione.

Potrei anche essere un debuttante di fumetti, ma 20 anni di giornalismo mi hanno aiutato enormemente. Leggendo migliaia di script sono riuscito a capire ciò che meglio può funzionare. Inoltre, il giornalismo mi ha dato una paranoia sulle scadenze, un orecchio per il dialogo e un certo senso del racconto, penso.  Soprattutto, conoscevo “Old Man Logan” come il palmo delle mie mani. La mia copia è parecchio logora. Quindi ho avuto la certezza che avrei potuto navigare in quel mondo.

Quando mi è stato chiesto di presentare il Vecchio Occhio di Falco, doveva essere chiaramente un prequel… o un thriller zombie, suppongo. Be’, è andata per il prequel. Dunque, quando si apre la storia originale di Mark Millar e Steve McNiven, Clint è già cieco e si è adattato per essere un combattente abile. Inoltre, ha uno scopo e ha un piano. Ma come ci è arrivato? E perché gli ci sono voluti 50 anni per alzare il culo e tentare una vendetta?

Da qui ci è sembrata una buona premessa per un punto di partenza, quell’insorgenza di glaucoma che lo costringeva a cercare di finire alcuni affari incompiuti… mentre ancora poteva vedere abbastanza bene da sparare alcune frecce ai giusti obiettivi. Questa è una storia di vendetta. Fin dall’inizio, ho avuto un’idea di quello che Occhio di Falco ha attraversato quel giorno in cui i super cattivi si sono uniti per uccidere tutti gli eroi. Immaginate quanti sensi di colpa un sopravvissuto si porta dietro, essendo stato lasciato in vita. Il suo desiderio di vendetta è giustificato.

 

Il personaggio di Occhio di Falco è stato in questi ultimi anni parecchio sotto i riflettori, prima nella serie di “Old Man Logan”, poi, più recentemente, in Hawkeye” di Fraction e Aja e da Jeff Lemire in “All-New Hawkeye”. Per finire poi con gli importantissimi avvenimenti in “Civil War II e in “Secret Empire. Sacks dice che ha preso molto soprattutto dai primi due sopraccitati.

È molto simile al Clint di entrambe le epoche: impulsivo, un po’ disperso, immaturo, un pericolo per quelli più vicini a lui. Ha ancora quel grande vecchio cuore e, soprattutto, quel senso dell’umorismo frenetico. Questa è sicuramente la punta dell’arco della run di Fraction. In questa storia, potrebbe essere lo stesso vecchio Barton, ma è lo stesso vecchio Barton sotto uno strato di 45 anni di dolore emotivo. Ci saranno anche alcuni Easter Egg e qualche accenno a quella run nella storia.

Ethan non ha voluto però sbilanciarsi troppo con le anticipazioni.

Ahimè, sto cercando di tenere questo tutto per me perché voglio sorprendere le persone. La promo art mostra chiaramente che Venom e Jamie Madrox saranno nella storia, anche se versioni molto diverse da quelle che i fan sono abituati a vedere. Una delle gioie di questa serie è stata anche dare un po’ più di spazio ad alcuni personaggi secondari di “Old Man Logan” – in particolare la figlia alienata di Clint, Ashley, così come Dwight e il suo elmetto da Ant-Man.

Questa è una storia violenta e Occhio di Falco non vivrà secondo il codice morale del tipico bravo ragazzo dell’Universo Marvel. Sparerà a persone con frecce appuntite che penetreranno la morbida pelle. Nessuna freccia di stordimento. Ok, forse una. Ma lui non è Wolverine, che è pronto ad uccidere chiunque. È un duro lavoro di bilanciamento fare di Clint un vigilante che comunque mantiene a una specie di codice morale da bravo ragazzo. Quindi, qual’è il limite? Quando stiamo distruggendo un personaggio amato, invece di portarlo ad una nuova direzione? L’ultima cosa che vorrei mai fare è danneggiare un supereroe creato dai grandi Stan Lee e Don Heck.

Infine Ethan si lascia andare con dei bellissimi complimenti per il nostro disegnatore Marco Checchetto, super star italiana che lavora da diversi anni per Marvel.

C’è una scena all’inizio del numero 2 che potrebbe essere stata troppo macabra persino per “Il Silenzio degli Innocenti”, e lo saprete quando lo vedrete. Darà un nuovo significato all’espressione “splash page “. Perché verrà spruzzato molto sangue. Ma è un momento importante e non è solo per shockare il lettore. Non voglio perdere di vista il contesto perché ti atterra come un pugno quando non te l’aspetti. E poi c’è la scena del flashback… Spero che Marvel rilascerà finalmente tutti gli sketch dei personaggi che Marco ha fatto. Ci sono molti cattivi, familiari ai lettori, ma in precedenza non visti nell’universo di “Old Man Logan”, che richiedevano una riorganizzazione delle Terre Desolate. Il che significa che li immergerà nel sangue, nel sudore, nella sporcizia e nell’odio macerato. Sembrano così maledettamente fighi e crudeli in un modo che manderebbe i personaggi di Mad Max a correre al riparo. Ed ho praticamente tutti i giorni degli sketch incredibili nella mia casella di posta elettronica. Non smetto mai di darci un’occhiata. È meglio imparare come si scrive il nome di Marco Checchetto, perché il ragazzo diventerà uno dei migliori artisti nella storia dei fumetti.

 

Il viaggio inizia con OLD MAN HAWKEYE # 1, di Ethan Sacks e Marco Checchetto, il 10 gennaio.


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