#PaniniComics / Miles Morales Spider-Man Collection Vol. 10 – Indagini Pericolose

Matteo Gatta

Per quelli che non lo sanno ancora, l’universo Ultimate è stato creato nei primi anni 2000 come una sorta di risposta al quesito: <<E se i nostri eroi fossero nati in questo periodo?>>. Nel tentativo di attirare anche nuovi giovani lettori è stato lanciato un nuova realtà con nuovi personaggi, fra cui Spider-Man: Peter Parker, giovane studente con una storia di origini modernizzata. L’universo Ultimate è stato ampliato successivamente con tutti gli eroi più popolari: X-Men, Capitan America, Thor, Ultimates – Avengers (e ha indubbiamente più influenzato l’universo cinematografico Marvel rispetto alla principale continuity Marvel).

Nel 2011, tuttavia, è stato pubblicato un ciclo in cui Peter Parker ha sacrificato la sua vita per salvare i suoi cari, aprendo la strada ad un nuovo eroe per proseguire l’eredità lasciata dall’Uomo Ragno. Ed è qui che subentra Miles Morales, un personaggio nuovo di zecca che è stato morso da un ragno che suo zio aveva rubato alla Oscorp, sviluppando successivamente poteri simili a Peter. Mantiene la forza proporzionale, l’adesione alle superfici e il senso di ragno, con due nuove aggiunte. Prima di tutto, può camuffare se stesso e il suo abbigliamento, rendendolo praticamente invisibile ogni qualvolta lo desideri. In secondo luogo, possiede la capacità di rilasciare correnti elettriche dal suo corpo, che vengono spesso utilizzate per incasinare il sistema nervoso dei suoi avversari. Queste abilità servono a differenziarlo dal suo predecessore senza allontanarsene troppo.

Ovviamente, le questioni che stiamo trattando qui non derivano dalla continuity dell’universo Ultimate. Questo perché nel 2015, l’evento Secret Wars ha unito aspetti dell’universo Classico e Ultimate in un unico mondo come parte di un “rilancio” per le pubblicazioni della Marvel. Non molto è stato trasferito dall’universo Ultimate in quello Classico ma Miles Morales e gran parte dei suoi comprimari sì. Quindi, questo primo volume è costituito dai primi 5 numeri in cui Miles si insedia nella sua nuova casa che in realtà lui non percepisce come completamente nuova. Come è un tratto distintivo degli eroi Marvel, e più in particolare dei membri della ragno-famiglia, la serie Spider-Man si concentra molto sulla vita quotidiana dell’adolescente, invece di passare la maggior parte del suo tempo a fare cose da supereroe.

I primi due numeri introducono la figura di Miles a contatto con i Vendicatori in un conflitto con un demone (che portano ad una tavola meravigliosa della nostra Sara Pichelli, in cui Miles brandisce lo scudo di Capitan America per un breve attimo). Il giovane sorprende tutti con le sue capacità, e Peter Parker (che è ancora Spider-Man, ma ora focalizzato sulla lotta al crimine internazionale) si mostra in una sorta di sana liberazione dalla responsabilità di essere l’amichevole Uomo Ragno di quartiere di New York. L’utilizzo di Parker qui è stato molto gradevole, visto che Miles lo tiene in grande considerazione e significa molto per lui che il suo idolo gli dia il sostegno che merita.

Dopo lo spettacolo iniziale per mettere in mostra ciò che questo Spider-Man è in grado di fare, l’obiettivo principale di Bendis è mostrare il conflitto interno di Miles per bilanciare le sue imprese ragnesche con le sue attività quotidiane. Manca le scadenze, è in ritardo rispetto alla classe, e in effetti buona parte del volume gira attorno a questo suo conflitto, in special modo con i suoi genitori che non sono contenti dei suoi voti. Per alcuni lettori questo potrebbe essere un punto deludente, dato che manca l’elemento Spider-Man, ma l’autore se la gioca benissimo grazie ad un cast di comprimari scritto splendidamente. Lo stesso Miles è un grande personaggio che ha un gran senso del dovere che lo costringe a essere un eroe e allo stesso tempo prova la tipica ansia adolescenziale.

Miles Morales però non sarebbe niente senza il suo migliore amico Ganke, la prima persona a cui ha raccontato dei suoi poteri e il vero pilastro che aiuta Miles a mantenersi in piedi. La loro amicizia è fantastica e sembra davvero reale, mentre fanno commenti più o meno maliziosi sulle ragazze e litigano per risolvere le situazioni ragnesche di Miles. Ganke è una perfetta rappresentazione del migliore amico che fa del suo meglio, e a volte può essere un po’ troppo zelante a causa della sua preoccupazione per il benessere dell’amico. Anche la famiglia di Miles è ritratta in modo assolutamente realistico. Sua madre e suo padre sono spesso in disaccordo su come educare correttamente il figlio (sua madre chiama persino la nonna per risolvere l’andazzo di Miles). Si avverte davvero la sensazione che si preoccupino per il loro figlio e desiderino per lui ogni bene (suo padre ha inoltre una motivazione aggiuntiva dovuta al background criminale del fratello che non vuole che coinvolga anche Miles). 

La qualità delle illustrazioni di Spider-Man è di altissimo livello, con uno stile coerente, realistico che riesce a cogliere diversi dettagli in ogni vignetta. Le scene sono rappresentate in modo dinamico ma lineare e chiaro, al contrario di molte serie in cui troppa azione rende troppo densa e confusionaria la vignetta. Stiamo comunque pur sempre parlando di Sara Pichelli. Un mostro di talento che è riuscita a rivoluzionare la figura di Spider-Man nel 2011. È lei infatti ad aver ideato il character design di Miles Morales quando Peter Parker è morto.

Miles Morales è senz’altro una delle stelle emergenti più importanti nel futuro delle serie Marvel. 

 

 

Miles Morales Spider-Man Collection Vol. 10

Autori: Sara Pichelli, Brian Michael Bendis

Pagine: 112

Formato: 17X26

Contiene: Spider-Man 2016 #1/5

Rilegatura: Cartonato

Interni: Colori

ISBN: 9788891235237

Prezzo: € 11,70
Data d’uscita: 25/01/2018

 

 


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