#netflix / Breaking Bad – El Camino e l’errore dopo i “titoli di coda”

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Appena scoperto che avrebbero realizzato El camino, il film di Breaking Bad, un misto di eccitazione e di terrore si è impossessato di me, perché un sequel di una serie perfetta presuppone che venga realizzato qualcosa che sia altrettanto perfetto, cosa che purtroppo non è stato.

BrBa la miglior serie, punto!

Premessa doverosa da cui partire: Breaking Bad è stata la miglior serie degli ultimi 15 anni, punto e basta! E, sicuramente, uno degli aspetti che hanno contribuito alla sua riuscita è stato l’averla interrotta prima di una naturale decadenza. Hanno chiuso la serie, cioè, all’apice del successo e della qualità, evitando, così, di allungare tristemente il brodo.

Intendiamoci, il film nel complesso non è brutto, può anche funzionare, anche se con più di qualche momento morto, ma ci sono scene di buono suspence che riprendono le atmosfere della serie, ma…

Una manovra personalistica

Diciamo che il film, se non è prettamente una manovra commerciale ha sicuramente una matrice artistica/personalistica.

Come riferito dallo stesso Aaron Paul (aka Jesse Pinkman, nonché co-produttore del film), El camino è un modo, per lui, di ritornare alla luce dorata di Hollywood, poiché, dopo la chiusura di Breaking Bad, e qualche scelta cinematografica poco azzeccata, è stato confinato all’oblio.

Ci può stare.

Carattere e carisma

Pinkman probabilmente è quanto di migliore tirato fuori da Aaron Paul, e, in fondo, al cuor non si comanda.

Diciamola tutta però, Jesse è un ottimo personaggio, ma confinato nel suo ruolo di comprimario; non ha il carisma né l’interesse narrativo che aveva il buon Walter White e nel film, nel quale è unico protagonista, ne risente tantissimo.

El camino, in sostanza, è una sorta di spin-off non perfettamente riuscito, con un protagonista che non è tale neanche nella sua linea narrativa e che continua a fare cose stupide senza la supervisione di un adulto.

Ben altra cosa rispetto a “Better Call Saul”!

Tradimento!

C’è una cosa, però, sulla quale voglio focalizzare la mia attenzione e che sin dalle prime inquadrature mi ha infastidito!

Perché non hanno usato la fotografia che usavano in Breaking Bad? Perché? E’ assurdo se consideriamo il fatto che la fotografia era una delle caratteristiche maggiormente riconoscibile di tutta la serie, anche per chi non la vedeva. Saltava subito all’occhio, ed è stata ripresa da tanti altri dopo.

Quindi: perché???

In questo film il tutto appare più canonico e anche un pò banale per la verità. Se non fosse per qualche scorcio di deserto, poi, non sembrerebbe neanche più lo stesso luogo della serie.

Allarme spoiler!

Infine, un’ultima cosa. Devo dire che, per quanto mi abbia fatto piacere rivedere tanti altri vecchi amati personaggi (sì, c’è anche WW e, no, Skyler no, perché come si può amare quel personaggio?), tutta la lunga serie di camei (anche solo di qualche inutile battuta), mi ha dato la spiacevole sensazione di assistere solo ad una misera passerella per accontentare i fan.

Anzi, dirò di più, in qualità di fan,  mi sono sentito come se la produzione del film pensasse che fossi uno stupido.

Io non voglio essere accontentato, voglio essere emozionato!

Insomma, è come se, dopo un lunghissimo e bellissimo film durato cinque stagioni, mi facessero vedere una scena dopo i titoli di coda che non c’azzecca nulla con il film stesso. L’errore dopo i titoli di coda!

voto 6,5/10 (mezzo punto in più solo perché avevo il cuore pieno di vecchia gratitudine durante la visione)


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