#Netflix / Happy! Dove convivono innocenza e crudeltà

Fabrizio Mancini

In un mondo dove la corruzione dell’uomo raggiunge picchi di perversione indescrivibili, persino un sicario a pagamento senza pietà sembra il più grande eroeNick Sux è un grosso cazzone che un tempo è stato il miglior poliziotto di New York. Una leggenda senza pari, ma che ha perso la visione di tutto ciò che poteva essere buono e per cui valeva la pena combattere. Nick ha visto il lato peggiore dell’uomo, che senza motivo se la prende con i più innocenti, in modi veramente crudeli. Questo lo ha cambiato definitivamente, portandolo alla riva più lontana, da difensore della legge, a killer al soldo del miglior offerente. Ma la sua vita sta per essere stravolta, quando a pochi giorni dal Natale, qualcuno che non doveva essere ucciso finisce per volare da una finestra con una pallottola in petto, per poi spiaccicarsi a terra. Non c’è però solo questo, i veri mostri devono essere svelati, e stanno tramando cose terribili, tutto nasce da un rapimento. A Nick non importerebbe niente se non ci fosse di mezzo un piccolo esserino blu, creato dalla mente di un bambino, il suo nome è Happy. La sua innocenza e bontà è degna dell’ingenuità di un vero amico immaginario. La coppia Sux/ Happy è notevole, un ottimo magnete che permette al burbero ex sbirro di esprimere al meglio se stesso. Ad interpretarlo è Christopher Meloni, grande mattatore della scena, di certo non al suo primo rodeo. La scena è tutta sua, e anche se si cerca di dare un aspetto corale alla serie, con attori comunque di livello, il confronto non regge. Happy! è l’adattamento dell’omonimo fumetto di Grant Morrison, disegnato da Darick Roberson. L’approccio è valido e coerente (Morrison figura come sceneggiatore del primo episodio e produttore esecutivo della serie), anche se ci sono piccole diversificazioni. La cosa in realtà più importante è la capacità di approfondire e ingrandire quella che è la trama del fumetto, primo fra tutti il rapporto fra Nick e Happy. Se nel fumetto questo sembra unilaterale, incentrandosi sull’arco narrativo di Sux, nella serie invece la vicinanza tra i due porta ad uno scambio più equo, facendo crescere entrambi i personaggi. Nel complesso è una serie che potete tranquillamente divorare, come poterla dilazionare nei momenti più calmi. Una storia di rivalsa decisamente cruda, ma che lascia spazio ad una innocenza perduta, che è il messaggio più importante. Questo è un mondo terribile, ciò non significa che non ci sia bontà, sopratutto nei fanciulli. Qualcuno vuole salvarli, qualcuno che non è stato salvato a suo tempo ora sta cercando di riprendersi la sua rivalsa sui più deboli. É questa meravigliosa convivenza tra innocenza e crudeltà che rende questa storia unica, a tratti divertente e a tratti cupa. Potrete vedere magici colori e spruzzi di sangue senza che le due cose si infastidiscano l’un l’altro.


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