#RWLion/ Batman: Il Cavaliere Oscuro #10 e #11 – La Recensione

Daniele D'urso

Mi chiamo Taddeo

Lui è Batman

Andiamo a caccia di conigli

Il noir è un genere che amo alla follia, Tom King, ogni giorno che passa, dimostra d’essere un autore d’amare alla follia… che altro aggiungere, nulla, assolutamente nulla.

Prega per me”, l’antologico presente nel decimo numero del Cavaliere Oscuro è la rappresentazione materiale dell’eclettismo narrativo, un calderone di gesti, situazione ma soprattutto di soggetti discordi che diventano alchemicamente concordi. Un grosso sipario a tinte scure che dipinge in maniera precisa un mondo, quello di Gotham City, nel quale prede e cacciatori, da quasi un secolo, si affrontano in vendicativa armonia.

Taddeo (Elmer Fudd in lingua originale) è da sempre uno dei personaggi più iconici dell’universo Looney Tunes, la macchietta cocciuta e semplicistica, lo stereotipo del cacciatore in cerca della sua preda. King rivisita questa genesi, carica di pathos e ansie il protagonista e ne introduce la psicologia, ampliando un corpo bidimensionale e lo stesso avviene per la sua iconica nemesi: Bugs Bunny. A completare il quadro, il Cicerone del genere noir, Batman, prende le sembianze di una vera e propria bussola. Il faro che permetterà al lettore di non perderi, rimanendo fisso sull’obiettivo, scoprire il colpevole.

Godetevi questo piccolo, piccolo, grande gioiello.

Nel secondo antologico “Stagione dei Conigli” sarà invece la volta di Batman, il Cavaliere Oscuro dovrà prestarsi, come hanno fatto i suoi nuovi compagni, alla bidimensionalità della striscia a fumetti, essere la caricatura di se, supportando un racconto divertente e scanzonata.

Veniamo ora all’evento che in molti attendevano. Il preludio a Metal, la nuova serie crossover della DC, che ci accompagnerà per i prossimi mesi e stravolgerà totalmente l’intero universo della casa editrice americana. Un numero d’introduzione che dietro un contorto meccanismo, di detto e non detto, ci immerge in una vicenda estremamente complicata e sapientemente celata da un velo che volutamente non è stato ancora rimosso. Un numero che porta il lettore a caricarsi d’aspettative, un passo pericoloso, se pensiamo all’eccessiva enfasi con cui vengono presentati i fatti. Tutta la vicenda è alimentata all’inverosimile gettando molta carne sul fuoco in poche pagine. Da Lanterna Verde a Aquaman, passando per Superman, Mister Terrific e Joker, e a fare da corollario Hawkman. Un fuoco alimentato ancora una volta dalla duplice condotta del Cavaliere Oscuro, l’unico vero anfitrione nelle tenebre della scoperta. Prepariamoci a qualcosa di molto particolare.

La run del figlio del pinguino giunge a termine su Batgirl #11. L’eroina dovrà scontrarsi, una volta per tutte, con il giovane rampollo di casa Cobblepot. Il visionario ha piani ben peggiori di quanto Barbara potesse immaginare. Per fermare l’escalation del suo nuovo, ex, fidanzato, la figlia del commissario Gordon avrà l’aiuto inaspettato di uno dei signori della malavita gothamita, un uomo che non è abituato ai cambi di status quo: il Pinguino, in persona. Una storia semplice ma allo stesso tempo riflessiva che ci porta a comprendere meglio l’utilizzo forviante che possono avere i social media, ovviamente con piccole esagerazione fumettistiche. Una corsa che Batgirl dovrà affrontare per la supremazia del suo quartiere, ma soprattutto per ripulire la sua figura dagli scandali in cui Victor l’ha immersa.

Black Canary contro Black Bird, Black Bird contro le Birds of Prey, cosi possono riassumersi gli ultimi due numeri della squadra al femminile più famosa della DC Comics, uno scontro tra rapaci senza tregua. La missione solitaria di Canary porterà a smascherare le vere intenzioni della donna che si cela dietro Gemini. Una mutante in grado di rubare ogni potere gli si presenti a portata di mano. Una prova impegnativa per le Birds che potranno contare sull’aiuto dell’onnipresente Nightwing e di un ospite a sorpresa Freccia Verde. Un team-up eccezionale per un avversario che farà sudare le eroine più del previsto. A fare da cornice alla vicenda c’è la misteriosa situazione nella quale si è cacciato il nuovo Oracolo. È un alleato, un nemico o solamente un ragazzo che si è trovato al posto sbagliato nel momento sbagliato?

Batman Beyond di Dan Jurgens si sta rivelando una serie solida piena di alti e bassi ma assolutamente valida, un percorso complicato che però non disdegna di un ottimo lavoro in fase di stesura, il neo principale è la lentezza di alcuni numeri dove nel 90% del tempo succede poco e nulla, e di alcuni panegirici che servono a spiegare situazioni abbastanza ovvie. Per il resto rimane una serie piacevole che si fa leggere con buon entusiasmo, sicuramente la presenza di Ra’s Al Ghul non fa che irrobustire questo concetto. Una presenza oscura e misteriosa che potrebbe rivelare l’ennesimo colpo di scena, aprendo le porte a una lotta di sangue e vendetta. Ancora una volta sarà la dinastia dei Wayne al centro della narrazione e Terry verrà catapultato degli eventi. Un paio di numeri ricchi d’azione e pilot twist che fanno di questo Batman Beyond un ottimo prodotto.


Comments are closed.

Caricando...