#RWLion / Harley Quinn & Suicide Squad Rinascita #19 – 20

Fabrizio Mancini

Ogni tanto Jimmy Palmiotti e Amanda Conner sembrano azzeccarne una. Tra l’unico capitolo dell’albo 19 e il primo dei due dedicati ad Hartley del 20, si conclude Carne Rossa, dove Harley sta indagando sulle sparizioni dei senzatetto per conto della polizia.

I due capitoli sono gradevoli alla lettura, Harley non cazzeggia senza perdere tempo, ma combatte a suo modo risultando la pazza affascinante e tosta che dovrebbe essere e che fa piacere leggere. Un po’ meno il terzo capitolo, Segnali dal Futuro, dove finalmente si riprende la situazione dell’eroina dal futuro, pronta a tornare nel passato per vendicare l’omicidio di Batman da parte di Harley. Non è così semplice però buttarla giù. Questo capitolo è l’ennesimo mix di varie storie, un pezzetto di quella, un anticipazione dell’altra. Da un lato rendono la vita di Harley più “realistica”, nel senso che le cose spesso accadono assieme e non una dietro l’altra in una grossa confusione che ben sta con questo personaggio. D’altro canto rendono tutto frammentario e poco compatto, influendo su una narrazione apparentemente causale.

Con la stessa formazione, un capitolo nel volume 19 e due nel 20, il divertente Harley ama Joker, dove ad affiancare Palmiotti c’è il creatore di Harley, Paul Dini. 

Harley e Joker insieme, in questa versione molto cartoon, praticamente per bambini, è simpatica e gustosa. Queste versioni più “soft” tirano bene fuori i personaggi e il rapporto tra i due grandi villan DC. Joker resta un pazzo, con interessi altalenanti ma sempre estremi. Harley è una svampita e altrettanto folle ragazza sempre in cerca delle attenzioni del suo pasticcino. Insieme sono una valanga di guai non solo per gli altri, ma sopratutto per loro stessi. C’è anche un’innocente dolcezza che sbuca fuori da questa follia. Una versione “pucciosa” e gradevole anche per i più grandi, sopratutto se siete cresciuti con il cartone animato.

In Sucide Squad arriva un momento tanto atteso, l’entrata di Zod nella Task Force X, e il caro generale non delude. Non per particolari mosse da supercattivo, ma per il puro atteggiamento del personaggio. La sua ferocia e determinazione sono un magnete in questa storia, dove persino elementi e avvenimenti molto importanti perdono attrattiva. Tra l’albo 19 e il 20 leggerete due capitoli molto densi di eventi, senza pause e davvero soddisfacenti.

Chiude, solo nel volume 19, Deathstroke, con la terza parte di Contratto con Lazzaro, iniziato in Justice Leage 17, proseguito su Justice League of America 7, e ora qui.


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