#RWLion / Il Cavaliere Oscuro: Rinascita #6

Daniele D'urso

Chiuso il capitolo Due Facce, la narrazione di All Star Batman si sposta letteralmente ai confini della Terra, in Alaska. Tra le nevi dello stato americano si annida una vecchia conoscenza del Cavaliere Oscuro, Victor Fries. Il folle scienziato ha in mente un piano per scombussolare l’intero ecosistema terrestre e solamente Batman può porvi rimedio. La sceneggiatura, ancora una volta, è curata da Scott Snyder, mentre John Romita Jr., che ci aveva accompagnato con i suoi disegni nel precedente ciclo, lascia il posto a Jock – eccelso artista britannico. È evidente come la scrittura di Snyder dipenda molto dall’artista che l’accompagna, l’impatto visivo di Jock è totalmente differente da quello di Romita, le linee sono meno marcate e i giochi di luce vengono enormemente accentuati. I tratti sono così discordi da non far credere che il deus ex machina sia lo stesso. Questa scelta tipica dell’artista britannico elimina gran parte dei colori, favorendo l’alternanza di solo tre timbri. Il bianco che svetta in tutta la sua maestosità.

La neve e il ghiaccio assumono una tonalità potente e luminosa, tutto il paesaggio è sommerso dalla potenza della natura. A questa visione assoluta si oppone la figura di Batman, principe delle tenebre che si annida nell’ombra. Nello scontro primordiale tra le due tonalità più iconiche svetta il rosa, innaturale, luminescente degli occhiali di Freeze. L’arroganza umana che sopravvive a stento in un territorio impervio. Un primo numero indicativo che pone le basi per sviluppare una storia con ottime potenzialità.

Continua l’addestramento di Duke Thomas alle prese con un passato che torna prepotentemente alla ribalta. I disegni sono stati affidati a Francesco Francavilla che aveva già lavorato in precedenza con Snyder e Jock nel 2011, durante la saga Lo Specchio Nero. Dunque un gradito ritorno nelle strade di Gotham City.

Chiusasi la parentesi asiatica per Batgirl è ora di tornare a casa. Burnside chiama, necessita nuovamente del suo aiuto e la figlia del commissario Gordon non può più tergiversare. Sull’aereo di ritorno Barbara troverà una vecchia conoscenza ad attenderla. Un numero filler, che ha poco da raccontare, creato come cuscinetto di passaggio tra due cicli. Divertente e spensierato che pone l’eroina in una situazione veramente spinosa. Ancora una volta troviamo Hope Larsson in cabina di regia e Rafael Albuquerque ai disegni.

Birds of Pray, che personalmente mi ha colpito molto nel suo esordio post Rinascita, sta inesorabilmente calando di qualità. Il numero decisivo, ai fini della trama, si riduce in un nulla di fatto caotico e largamente irreale. La pericolosità del finto Oracolo è stata ridicolizzata e massacrata, riducendo la costruzione della minaccia, che fin qui aveva portato i suoi frutti, alla classica visione stereotipata del fan incallito. Un numero lento e noioso. In grado di tergiversare inutilmente, dai dialoghi ripetitivi e poco credibile. Una caduta di stile enorme per una testata che aveva avuto un buon impatto iniziale. Nonostante il clamoroso buco nell’acqua, la trama si riprende verso la fine del numero, con un cliff-hunger atteso che salva l’immediato futuro della narrazione.

Chiudiamo ancora una volta con Batman Beyond, Terry McGinnis è per l’ennesima volta alle prese con il gruppo di fanatici che si fanno chiamare The Jokerz, per commemorare la memoria del pagliaccio principe del crimine. La storia scritta da Dan Jurgens sta finalmente prendendo piede e dopo qualche numero largamente ripetitivo si sta aprendo ad una narrazione di più ampio respiro, sostenuta dagli ottimo tratti dei disegni di Pete Woods. Siamo ancora nella fase embrionale della storia che ha avuto bisogno di più numeri del previsto per prendere forma, ma nonostante ciò sembra far ben sperare per l’immediato futuro. L’incredibile scoperta avvenuta nel numero scorso ci viene presentata ripetitivamente anche in questo, smorzando un po’ gli entusiasmo e tenendo a freno la consequenzialità degli eventi, ma nonostante ciò tolti di mezzo gli interludi doverosi e scontati, nei prossimi numeri potremo godere quasi sicuramente di un prodotto finalmente valido.


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