#RWLion / Justice League Rinascita #19 – Recensione

Fabrizio Mancini

Justice League in uscita domani presenta due primi capitoli annual, uno per i Titani e uno per Wonder Woman. A dividerli un nuovo capitolo di Red Hood.

Più che i Titani, si tratta di coinvolgere anche la Justice League in un capitolo abbastanza interessante, che forse poteva essere il pretesto per qualcosa di molto più strutturato.

Alcuni Titani si ritrovano in un luogo chiuso e apparentemente senza nessuna uscita, non sapendo come ci sono arrivati. Con loro però ci sono i rispettivi della League. Il tema è chiaramente il rapporto tra “mentore” e “aiutante”, ma anche il rapporto tra membri di una squadra. Questo genere di rapporto maestro-allievo si presenta in varie forme. Aquaman e Garth sono rispettivamente sire e suddito, ma tra Barry e Wally c’è amicizia da pari. Non si tratta però mostrare semplicemente questo legame. Essendosi trovati tutti insieme dal nulla fidarsi potrebbe essere un errore. Un’interessante, ma sfortunatamente troppo breve, spaccato tra le due squadre, che sarebbe bello approfondire.Prosegue Red Hood dopo la chiusura della prima e fighissima run contro Maschera Nera. Anche se il peggio è passato, Bizarro è un grossa incognita, può sfociare in una tremenda calamità o in un potentissimo alleato. La risposta è nelle mani di Jason Todd.

Chiude Wonder Woman Annual #1 con una piccola storiella abbastanza insipida. A Markovia il Re Squalo sta per essere processato per omicidio, ma pare che ci sia un complotto al quale Wonder Woman deve trovare soluzione. Unico punto di vista interessante è la capacità di giustizia che riesce a rappresentare Diana, ma la storia non presente ostacoli così insormontabili da mettere preoccupazione a lei o al lettore.


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