#RWLion / Lanterna Verde: Rinascita 16

Redazione Geek Area

Speranza e volontà.

Abbiamo già accennato quanto l’unione di questi due spettri emozionali possa essere eccezionale, oltre che prolifica, spiegare come riescano a sostenersi creando un fronte comune invalicabile grazie alle proprie peculiarità è croce e delizia di questo numero che si sviluppa linearmente su due diversi binari, seguendo allo stesso tempo il difficile percorso di conciliazione svolto da John Stewart e Soranik Natu, convinti dell’effettiva funzione cooperativa dei due corpi, illustrata nei numeri precedenti.

In entrambe le storyline i protagonisti si ritrovano ad affrontare compiti difficili, seppur di natura completamente differente. I fatti si svolgono con una costruzione parallela: nel momento in cui Hal e Kyle si appellano a tutta la forza dei propri anelli per fuggire dall’Ammasso delle Afflizioni, John deve fare ricorso alle proprie capacità di leader per conciliare un avvenimento dalla storica portata.

Attraverso lo scontro con le due Lanterne vengono implicitamente mostrati gli orrori a cui Santo Viandante, la Lanterna Blu superstite, ha dovuto far fronte nel periodo trascorso sul mondo morente, dopo aver scelto liberamente di recarvisi per tentare di rafforzare la propria vacillante speranza. Alla conclusione degli eventi, quando la sconfitta viene messa a segno contro l’Ammasso di Afflizioni, lo stesso Viandante comprende come la battaglia da lui combattuta fosse inutile e fugace, proprio perché impossibile da vincere in solitaria. Da qui riusciamo a dare un reale significato alla missione iniziale dei Guardiani, i quali parlavano di una fantomatica e fumosa “ricerca della luce blu”.

Venditti sembra voler sottolineare quanto l’unione delle forze sia fondamentale per la maggior parte delle Lanterne: la collaborazione iniziale tra Hal e Soranik per sconfiggere Sinestro, quella tra i Guardiani e Kyle per riportare indietro Hal ed infine la strategia messa in atto dai due corpi per fermare la follia della Lanterna Arancione. Un chiaro disegno generale volto alla valorizzazione di tale aspetto fondamentale, forse troppo accantonato negli ultimi tempi.

In maniera altrettanto interessante tale tema viene affrontato da Sam Humphries su Green Lanterns, con un numero davvero notevole. Dopo l’apparente conclusione degli eventi riguardanti la Lanterna Fantasma lo scrittore decide di focalizzare le 24 pagine a disposizione su Jessica Cruz ed il suo disturbo d’ansia generalizzato. Trascorriamo così un giorno nella sua vita, affrontando le piccole, ed allo stesso tempo gigantesche, difficoltà che mettono realmente al tappeto la Lanterna Verde. Lo scrittore, seppur non possa scavare troppo nel profondo in un solo spillato, mette a nudo il personaggio esponendone le fragilità e restituendo al lettore una delle figure più umane che abbia mai indossato l’anello del potere. Per Jessica questo stato è una costante, una simbiosi non corrisposta, che ne corrode, sfinisce e svilisce la vita giorno dopo giorno. In 24 pagine viviamo tutta la difficoltà nel compiere le azioni più “banali”, sperimentiamo la vorticosa spirale dell’ansia e dei pensieri che aggrediscono la mente di chi non li riconosce propri. 

Tutti questi aspetti sono esposti in maniera egregia e coadiuvati da un pratico esempio che riassume quanto vissuto direttamente da Jessica. Avere un disturbo simile porta allo sfinimento mentale oltre che fisico, compiere azioni eroiche diventa, in tale dimensione, qualcosa da nulla se confrontate alla tremenda e spaventosa difficoltà che rappresenta trovare la forza di alzarsi al mattino.

L’autore spiega come questa condizione sarà probabilmente una forte costante nella vita del personaggio, ponendo l’accento proprio su ciò che possa alleviare tale condizione, facendo intravedere, in lontananza, una possibilità di ripresa. Anche in questo caso l’unione risulta essere un elemento fondamentale; la vicinanza ed il sostegno delle persone ad essa care sarà ciò che riuscirà ad alleviare il dolore dei giorni più difficili attraverso piccoli e normali gesti, i quali, essendo contestualizzati in una serie supereroistica, acquisiscono una valenza ancora maggiore.

In sintesi quella proposta dallo spillato dedicato al Corpo delle Lanterne Verdi è un’ottima lettura che accantona ogni tipo di banalità per mostrare un’altro volto dei protagonisti e delle loro vite.

 


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