#RWLion / Superman: Rinascita #25 – La Recensione

Carlo Vitali Rosati

Nel venticinquesimo volume dedicato all’uomo d’acciaio e alle sue controparti, vedremo Superman e i suoi alleati alle prese con mostri alieni, il ritorno di vecchi nemici e una fuga dalla zona fantasma. Il tutto condito da una serie di svolte e rivelazioni.

Il volume parte alla grande con Superman #24. Il quinto capitolo di Alba Nera si rivela una piacevole svolta, piena di trovate originali e divertenti e priva di forzature. Dopo una serie di numeri un po’ fiacchi il duo di sceneggiatori Gleason e Tomasi ritrovano l’ispirazione e costruiscono un numero dove esposizione e azione si sposano alla grande e, invece di promettere rivelazioni, ne consegnano una davvero notevole. Non siamo ai livelli del numero scritto da Paul Dini, ma è chiaramente un passo avanti riguardo la qualità della storia.

Torniamo ad avere un Superman fragile che, pur avendo finalmente compreso la natura dei suoi avversari, è sovrastato dai pericoli. Il che è ottimo per tenere la tensione alta. Gli sceneggiatori riescono anche a tratteggiare con eleganza tutto il cast di personaggi secondari, nelle loro contraddizioni e conflitti interiori. Purtroppo lo stesso non si può dire per il “cattivone” di questa storia, un po’ più stereotipato nei dialoghi e nei piani inutilmente malefici. Ma è un problema secondario: il ritmo dell’azione e i dialoghi fanno scorrere bene questa storia. I disegni, come sempre, sono piacevoli, in particolar modo nei flashback spaziali e nella rappresentazione in generale di creature aliene, dove le matite di Gleason e Mahnke riescono a creare mostri originali e orripilanti.

Il finale aperto, per la prima volta da un po’ di tempo, lascia davvero il lettore con il fiato sospeso per quello che accadrà nel prossimo numero.

Il volume prosegue con Action Comics #980, con la seconda parte di Vendetta. La linea scritta da Jurgens continua a procedere sottotono, con dialoghi talmente teatrali e caricati da risultare quasi ridicoli. Nessun personaggio si dimentica mai di dichiarare ad alta voce cosa sta facendo, cosa sta pensando, e quali siano le sue intenzioni. Immagino che queste scelte siano state dettate (almeno parzialmente) dal desiderio di far capire ai lettori neofiti origini e motivazioni dei tantissimi personaggi con cui Jurgens ha voluto farcire la sua storia. Ma il risultato, a conti fatti, sono battute forzate e inverosimili che minano pesantemente la tensione e il ritmo della trama. Anche perché spesso i monologhi interiori e i dialoghi servono a ricordare non tanto le origini segrete di un nemico secondario rispolverato per l’occasione. Ma per ripetere (anche due o tre volte) quello che è successo lo scorso numero.

La cosa triste è che a pagare le conseguenze più gravi di queste scelte, dopo il lettore, è Jurgens stesso. Le sue storie cercano sempre di creare tensione e mettere l’uomo d’acciaio in gravi difficoltà. L’autore conosce l’importanza di dosare rivelazioni e misteri. Ma purtroppo rovina tutto con ritmi lentissimi e dialoghi illeggibili. Lo abbiamo già visto con il doppio Kent. Quello che era nato come un mistero interessante e curioso, con piacevoli atmosfere noir, è degenerato fino a diventare una linea piatta e con un finale insoddisfacente. Questo nuovo ciclo sembra contenere tutti gli stessi errori, ma senza una premessa narrativa altrettanto interessante. Peccato.

A chiudere il volume, stavolta, sono le avventure di Supergirl e Batgirl, con la seconda parte di Fuga dalla Zona Fantasma. La trama di Steve Orlando continua a scorrere bene, senza intoppi, e con qualche tocco di bizzarria decisamente piacevole. In particolare disegno e sceneggiatura collaborano a creare il mondo alieno della zona fantasma, e a popolarlo di personaggi e macchinari curiosi e interessanti. Anche in questa linea l’autore non dimentica di mettere in difficoltà la super protagonista che, in questa avventura, privata dei suoi super poteri, dovrà fare affidamento sulla propria logica e sulla capacità di interagire con gli altri.

Meritano una menzione i “cattivoni” di questa storia, indubbiamente i più inquietanti e meglio tratteggiati di questo volume. Nonostante restiamo nel campo di cattivi malefici in modo caricaturale, stavolta l’ambientazione bizzarra, i piani elaborati e spaventosi, e i dialoghi ben progettati, danno un tocco di verosimiglianza al tutto.

Superman Rinascita #25, nonostante alcuni intoppi, è un buon numero e rappresenta un notevole miglioramento rispetto ai precedenti.


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