#saldaPress / Alien vs Predator: Eternal – Aliens 16 e 17 Recensione

Fabrizio Mancini

Nei numeri 16 e 17, Aliens si trasforma in Alien vs Predator per l’occasione, l’uscita del mensile di Predator. Più che giusto che questa celebrazione avvenga per fumetti, dopotutto è tramite disegni che per la prima volta i due alieni più temibili della storia si sono incontrati. Quella che troverete nelle pagine dei due albi mensili non tratta questo primo incontro, bensì Eternal, un lavoro che coinvolge Ian Edginton ai testi e Alex Maleev ai disegni, certo non degli sprovveduti. Nonostante sia una storia datata 1998, troverete una lettura fluida e intrigante. Le variabili in gioco sono tante e tutte attingono dalla migliore tradizione dei canoni dei due filoni narrativi.

I luoghi lontani dalla civiltà, vecchi ricconi in cerca di qualcosa che nemmeno i soldi possono cambiare, al massimo comprare tutto quello che serve per ottenere tale cambiamento, l’arroganza umana nel sottovalutare gli altri, o sopravvalutare se stessi. Queste storie, questi personaggi, gli Xenomorfi e gli Yautja, sono il miglior pretesto per poter parlare del continuo balletto tra morte e vita, chi muore lo fa nella maniera più atroce, chi sopravvive resterà marchiato a vita. Questo ovviamente è quello che si vede, ma quello che si percepisce è ben più terribile.

Perché le storie di Alien e di Predator già da sole mettono in campo quanto orribile potrebbe essere l’essere umano in una situazione simile, scavando nella volontà di voler a tutti i costi sovrastare la natura (in Alien) o su una forma più evoluta (Predator). Quando questi due atteggiamenti si uniscono, ne scaturisce facilmente, se i canoni sono rispettati, un agglomerato di stupidità umana. Siamo abituati a credere che la razza umana sia quella che vince sempre, perché è apparentemente così nella realtà. 

Invece, in Alien vs Predator si evoca la paura che tutto questo sia una percezione errata, e che siamo degli agnelli tra due branchi di lupi. Eternal è esattamente questo, l’uomo pensa di poter essere non solo alla pari, ma addirittura superiore, convinto che queste razze siano solo un mezzo per raggiungere i loro scopi.

Non c’è però solo cinismo, follia e arroganza. Bisogna sempre mostrare un lato migliore, quasi sempre un pentimento di fronte a tale potenza, un razionalissimo pensiero che è dato solo ed esclusivamente dall’istinto di sopravvivenza.
Perché in Alien vs Predator è solo questo che conta. 


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