#saldaPress / Aliens 12 – Epurazione & Spettro

Fabrizio Mancini

L’albo #12 di Aliens che festeggia il primo anno di vita della testata mensile, contiene due ministorie direttamente dalla fine degli anni ’90.
La prima è Aliens: Epurazione, datata 1997, scritta da Ian Edginton, uno che prima di questo aveva già lavorato su Aliens, ma anche su Predator, e che nella sua carriera vanta altre produzione importanti come Batman, Wolverine, X-Force, Star Trek e Judge Dredd. Disegnata da Phil Hester, un altro che non è certo uno sprovveduto, con Namor, Ant-Man, Swamp Thing e Wonder Woman.
Nonostante l’età, risulta moderno per tratto e scorrevolezza della storia. Una trama semplice, che prende bene le circa 20 pagine che occupa. Alcune dinamiche potranno tornare familiari a chi segue costantemente tutti i numeri usciti finora, ancor di più se si è letto anche Fire and Stone, ma non dimentichiamo che questa storia è precedente.
Gli ingredienti tipici di una storia di Aliens ci sono tutti, la protagonista donna, un rapporto ambiguo con gli xenomorfi, ricerca biologica, capi con altri interessi, androidi dalla mente complessa, eppure l’originalità di questa storia è assoluta, diversa dal resto

Più atipica, ma sempre molto originale è la ministoria successiva, Aliens: Spettro. Uscita nel 1998, scritta da Jay Stephens, un cartoonist dedito a intrattenimento per ragazzi, che in effetti si nota nella storia. Su un pianeta di lavoratori, una sorta di provincialotti, giunge un giovane da un pianeta più centrale. I ragazzi del luogo lo accolgono e gli parlano di un luogo, una caverna, dove pare ci sia uno spettro che uccida chiunque osi entrare. Ovviamente capirete che lo spettro non è un vero fantasma. Ai disegni e colori Eduardo Risso, che non ha bisogno di presentazioni.

 


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