#saldaPress / Aliens #14 – Cacciatore e Sopravvissuto n°1 – Recensione

Fabrizio Mancini

Altro mese, altro Aliens.
L’appuntamento mensile è ormai un must, senza un po’ di xenomorfi al mese non si può andare avanti.
Siamo giunti al volume 14, e se Cacciatore, la prima storia, non mi ha entusiasmato, Sopravvissuto parte 1, cioè la seconda storia, mi ha molto ma molto incuriosito e soddisfatto.
Cacciatore porta un’ambientazione nuova e interessante per la creatura di Giger, il mondo norreno dei vichinghi. Lo xenomorfo di turno assume l’identità di mostro mitologico, denominato “lo strisciante”. La narrazione per epiteti e il tratto realistico ma leggero di David Wenzel, autore unico di questa storia, sono sì assolutamente originali, ma allo stesso tempo rendono la lettura non troppo scorrevole. Il ché non aiuta a rientrare in un universo fatto principalmente d’azione e grande paura. E nonostante lo scenario sia ben costruito e ben mirato nei tipici intenti sanguinari che Aliens contiene, non viene però, ed è per me il difetto reale di questa storia, approfondita la figura dello xenomorfo in relazione allo scenario. Mi spiego meglio, “lo strisciante” ha una sua identità e caratterizzazione per i protagonisti di questa storia, ma ciò che rappresenta resta sulla superficie rispetto agli altri condomini (passatemi il termine), della testata Aliens. Purtroppo si può notare che spesso, ma non sempre, gli autori unici a lavoro sulle storie dello xenomorfo non diano lo spessore che i team invece riescono a costruire.
Difatti, di tutt’altra pasta è invece Sopravvissuto.
In questo numero solo la prima parte, che è di per sé in grado di poterla considerare autoconclusiva. Come scrivevo qualche riga sopra, lo xenomorfo è simbolo di incubi, ed è esattamente ciò di cui si racconta nella storia di Vincent. Un uomo partito con la famiglia in una delle tante missioni di ricerca su altri pianetoidi. Ma la paura è in grado di alterare la realtà, o meglio i ricordi, trasformandoli in ciò che avremmo voluto che fossero, cercando di allontanare sempre più cosa è successo in realtà. A volte i traumi peggiori portano alla negazione dei fatti e la mente di un uomo può facilmente caderne preda, sopratutto se rimasta sola a macerare nella paura. Questa è la storia di Vic, un ricercatore, ma anche un marito, un padre, un sognatore, e alla fine dei conti un uomo spaventato, con una condanna a morte pronta ad arrivare, ma nel prossimo numero.


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