#Saldapress / Aliens, Grandi Maestri vol. 1 e 2

Aliens Grandi Maestri
Leonardo Cantone

Aliens è oramai un marchio. Un marchio di quell’orrore fantascientifico capace di risvegliare la paura ancestrale del buio. Del buio e dei pericoli (presunti o palesi) che vi si nascondono. Lo xenomorfo sibilante e bavoso, espressione della ferinità, senza rimorso, è dal 1979 (anno del film di Ridley Scott) che incute quel senso di angoscia e smarrimento.

Poteva la creatura iconica disegnata dall’artista surrealista Giger rimanere relegata al mondo filmico? Ovviamente no! E lo ha fatto fin da subito, senza revival o recuperi da pseudo anniversario.

Si può iniziare a contare dal 1982, anno del primo ufficiale videogioco ispirato a quello che diventerà un franchising transmediale.

Ma il mondo di Alien, ormai canonizzato come l’Aliens Universe ha trovato più variegata espressione con i comics.

Alla Saldapress va dato il riconoscimento di star recuperando nella maniera più completa possibile l’intero universo fumettistico di Aliens, da quello contemporaneo alla mole di produzioni in circa trent’anni.

Aliens – Grandi Maestri vol.1 e vol.2 costituiscono una corposa raccolta dei lavori dei grandi artisti del mondo dei comics che si sono cimentati con il xenomorfo.

Aliens Grandi MaestriSimon Bisley, Richard Corben, Gene Colan, John Byrne, Tommy Lee Edwards, David Lloyd, Paul Lee, sono solo alcuni degli autori che non le loro più o meno brevi storie hanno arricchito l’Aliens Universe.

Come è giusto che sia, l’eterogeneità testuale, grafica e narrativa è la matrice dominante del volume. Diversi autori, con sensibilità artistiche diverse, con volontà narrative diverse, regalano al lettore molteplici punti di vista.

Sette pseudoreligiose, marine coloniali, parchi a tema western, alieni contro alieni, atmosfere da xenomorfico rockabilly, vichinghi, le molteplici e possibili diramazioni narrative dell’Aliens Universe sono racchiuse nei due volumoni targati Saldapress.

Fil rouge che lega tutte le storie – oltre, ovviamente, il sibilante e bavoso alieno (mica andava chiarito?) – è la volontà (e la capacità) degli autori di fondere, con grande coerenza e senza forzature, tutti gli elementi della mitologia dello xenomorfo con tematiche, setting, trame, mutuate da altri filoni narrativi.

Alchimia di John Arcudi e Richard Corben, così come Gli Dei antichi (straordinario atto d’amore nei confronti di Lovecraft) di Nancy A. Collins e Leif Jones esplorano i danni di una religione ottusa ed autodistruttiva, in cui gli alieni possono solo dare “una mano”.

Aliens Grandi MaestriIn Caos totale, una moltitudine di disegnatori è al servizio della storia scritta da Mark Shultz che, più della trama, gioca con il medium fumetto. Un gruppo di uomini mandati ad indagare le ragioni di un SOS da parte di una nave da crociera alla deriva nello spazio, oltre agli ospiti alieni, incontrerà la coscienza dello scienziato di bordo che è riuscito a salvare la propria coscienza e non il proprio corpo dall’attacco degli xenomorfi. La coscienza ha bisogno, però, di un ospite in cui può rimanere solo per pochi minuti, ed i membri del nuovo equipaggio sono perfetti: passando da un copro ad un altro, lo scienziato cerca un modo per annientare gli alieni e fare ammenda. Questo stratagemma narrativo è il perfetto assist per il continuo cambio di registro visivo: un nuovo corpo ospite, un disegnatore diverso, molteplici punti di vista del racconto.

Un esempio, questo, che attesta la continua sperimentazione con il medium fumetto: narrativa o grafica, tale sperimentazione è rintracciabile ogni storia. Come in Questione di Gusti in cui Edward Martin III e Mark A. Nelson (veterano degli Aliens-Comics) con sole quattro tavole sfruttano le conoscenze del lettore sui cosiddetti facehugger e le capovolgono. Oppure 45 secondi, breve storia muta di Darko Macan e Frank Teran che strizza l’occhio alle adrenaliniche atmosfere del secondo capitolo cinematografico diretto da James Cameron.

E sono proprio i film a fare da humus dal quale attingere per gli autori, attraverso citazioni, rimandi più o meno palesi o, come nel caso di Earth Angel di John Byrne, attraverso la costruzione di un vero e proprio tassello della storia del tenente Ripley.

Una raccolta, dunque, imprescindibile per ogni fan dell’Aliens Universe, divisa in due straordinari volumi di eccelsa qualità. Dopotutto, il contenitore deve essere allo stesso livello del contenuto. Come sanno bene i chestbuster degli xenomorfi.

Per gli ossessivo-compulsivi maniaci del controllo e fan dei bavosi alieni (come il sottoscritto che vi scrive), di seguito l’elenco completo delle storie raccolte nei due volumi:

Aliens, Grandi Maestri – Volume 1

  1. Alchimia (Alchemy, 1997) di John Arcudi e Richard Corben
  2. Alieno (Alien, 1994) di John Arcudi e Paul Mendoza
  3. Earth Angel (1994) di John Byrne
  4. Linee di Confine (Border Lines, 1997) di Darko Macan e Tommy Lee Edwards
  5. 45 Secondi (45 Seconds, 1997) di Darko Macan e Frank Teran
  6. Cacciatori di teste (Headhunters, 1997) di Mike W. Barr e Gene Colan
  7. Razziatori (Reapers, 1991) di John Arcudi e Simon Bisley

Aliens, Grandi Maestri – Volume 2

  1. Caos Totale (Havoc, 1997) di Mark Schultz e AA.VV.
  2. L’Occasione di una vita (Once in a lifetime, 1999) di Phil Amara, Mark Schultz e Rick Leonardi
  3. Stagione Turistica (Tourist Season, 1998) di Beau Smith e Gray Morrow
  4. Gli Dei Antichi (Elder Gods, 1997) di Nancy A. Collins, Leif Jones, John Stokes
  5. Cacciatore (Stalker, 1998) di David Wenzel
  6. Questione di Gusti (Taste, 1993) di Edward Martin III e Mark A. Nelson
  7. Corridoio di Vetro (Glass Corridor, 1998) di David Lloyd
  8. Incubazione (Incubation, 1995) di Ron Marz e Bernie Wrightson

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