#SaldaPress / Animosity – Il Risveglio & Il Drago

Animosity Cover
Fabrizio Nocerino

Animosity rigidaÉ capitato a tutti, almeno una volta nella vita, di giocare con un animale, un gatto a casa di amici, il proprio cane. Fermarsi di fronte alla vetrina di un negozio di animali, osservare pappagalli in gabbia e pesci nell’acquario, ammirare elefanti al safari o le tigri allo zoo.
Animosity di Marguerite Bennett e Rafael De La Torre si pone una semplice domanda: e se, all’improvviso, questi animali acquisissero coscienza di sé? La serie, ancora in corso e pubblicata in America dalla quasi-neonata Aftershock Comics e qui in Italia da SaldaPress, comincia in Agosto del 2016 e arriva nello Stivale nel 2017 e nel 2018 in due volumi, Il Risveglio (di cui GeekArea ha giá parlato al lancio qui) e Il Drago, contenente i primi due archi narrativi della storia nata dalla penna della Bennett, giovane autrice e giá oltre lo status di astro nascente del fumetto statunitense.


Animosity comincia con il vero e proprio Risveglio, un evento misterioso che ha donato agli animali di tutto il pianeta la capacitá di esprimersi, ragionare ed interagire con gli esseri umani, in maniera pacifica o, nella peggiore ipotesi, in maniera violenta; quello che sembra un miracolo della natura si tramuta ben presto in una vera e propria apocalisse. Giá dalle prime pagine, assistiamo ad orsi polari rammaricati dal fatto di aver appena ucciso e divorato una foca, un’insurrezione di galline contro il gallo del pollaio, un assalto di ratti ad uno sterminatore ed un’iguana pronta a rivelare al suo padrone il tradimento dell’amante.

Meccaniche logiche e sentimentali si frappongono al semplice rapporto cacciatore e preda, animale e padrone: si apre un parco di possibilitá enorme con la semplice introduzione del concept, che coglie il lettore alla sprovvista e ci mette pochissimo ad illustrare le tragiche conseguenze della “rivolta animale”. Colti nel pieno dal Risveglio, troviamo gli effettivi protagonisti della serie, il mastino Sandor (citazione piuttosto ovvia…) e la giovane Jesse.  Insieme alla loro famiglia, i due cominciano un rocambolesco tentativo di fuga da una New York impazzita, arco narrativo che coprirá tutto il primo volume.

Animosity interno1L’utilizzo costante di salti nel tempo da parte della Bennett permette una forse fin troppo rapida progressione negli eventi del mondo intorno Sandor e Jesse: vero sí che le prime venti pagine del volume sono l’effettiva presentazione del concept della serie, ma prendersi piú tempo per stabilire le relazioni personali tra le parti in causa avrebbe aiutato una maggiore connessione con i protagonisti, che ci vengono introdotti quasi frettolosamente ma che verranno, comunque, approfonditi piú in lá nel corso della storia.

La popolazione umana, cosí come i genitori della piccola Jesse sono colti alla sprovvista, diventando sempre piú tesi ed ostili, insofferenti, ora costretti a sottostare e cercare una forzata convivenza con le regole ed il mondo degli animali, un elemento caotico, spesso indecifrabile, composta da personaggi che lottano per l’uguaglianza o la supremazia, che collaborano con gli umani tanto quanto vorrebbero divorarli. Il richiamo agli istinti, alle esigenze e al valore di ogni specie, alla catena alimentare diventano via via piú rilevanti, nella narrazione dell’autrice, specialmente quando l’ambientazione ed il contesto di Animosity inizieranno a farsi piú concreti e solidi, stabilendo gerarchie, federazioni, alleanza tra varie specie in una milizia privata che fungerá da plot point centrale a Il Risveglio.

Proprio con questo clima, spesso negativo, Bennett e De La Torre ne approfittano per intenerire tramite Sandor e Jesse, personaggi che giocano un ruolo fondamentale e dimostrano come l’amore e l’affetto tra cane e padroncina possa assumere una connotazione ancora piú forte in situazioni assurde come quella di Animosity; mentre la ragazzina di undici anni si troverá sempre piú estraniata in un mondo sempre piú crudele, Sandor ha il compito del duro dal cuore d’oro, sforzandosi di crescerla come una figlia e insegnandole che, in questa nuova societá, fidarsi del prossimo é sempre piú difficile.Animosity interno 2
Dolori della crescita e momenti di pura tenerezza diventano piú importanti e piú sinceri, specialmente con lo scorrere della pagine, dove il lettore assisterá via via a momenti piú duri e pesanti che si accumuleranno sulle spalle dei protagonisti, in rotta verso San Francisco, unico luogo in cui Sandor ritiene Jesse possa vivere una vita sicura.

La conclusione del primo volume, Il Risveglio, lascia al lettore ed ai protagonisti principali la coscienza di trovarsi di fronte ad una situazione completamente imprevedibile, in cui basta veramente poco crearsi potenti nemici e trovarsi in fondo alla catena alimentare.
Infatti, questo tema, come giá accennato, ritornerá prepotentemente quando Marguerite Bennett e Rafael De La Torre cominciano il secondo volume, Il Drago: accompagnati da un folto gruppo di comprimari, ognuno con la sua personalitá e la propria back-story piuttosto interessante, Sandor e Jesse scopriranno che nei boschi d’America si cela un vero e proprio mostro, in grado di radunare a sé un piccolo culto di seguaci votati al nutrimento e alla morte.

Il lavoro al tavolo da disegno di De La Torre inizia finalmente ad essere piú intenso e libero, cosa che si poteva giá notare con le ultime quindici pagine del precedente volume: semplicemente, l’artista ha piú dimestichezza quando si tratta di sottolineare la vena horror e survival di Animosity. Zanne ed artigli, squame, becchi coperti da rivoli di sangue, cosí come le espressioni dei singoli animali e il pathos che viene trasmesso dalla sua matita permettono alla Bennett di navigare in acque sicure per quanto riguarda le emozioni impresse ai suoi protagonisti; da notare anche la grande creativitá del duo quando fanno la loro comparsa alci con bombe a mano attaccate alle corna, koala in tenuta da terrorista. Animosity si muove sulla sottile linea che separa il troppo esagerato da poterci credere e l’assolutamente logico anche quando parliamo di semplice design.

Animosity cover 7La conclusione de Il Drago é decisamente piú dolce e malinconica rispetto a quella del volume precedente, andando ad affrontare un argomento piuttosto spinoso come la morte e l’approccio al lutto visto dal lato dagli animali, incapaci di metabolizzare gli strani concetti umani di religione, in cerca anche loro di conforto in questi tempi difficilissimi; paradossalmente, Animosity mette in risalto l’umanitá dei propri protagonisti, mettendo in luce non il privilegio dell’avere una coscienza, preferendo di gran lunga mostrare l’ipocrisia, il rimorso, le controversie e i dubbi morali sia per gli uomini che per gli animali.

Con Animosity, Aftershock e SaldaPress propongono una valida lettura, in grado di divertire grazie all’assurditá del concetto iniziale, capace da sé di sviluppare situazioni ed eventi avvincenti e arricchiti da un buon lavoro di Marguerite Bennett, che non disdegna momenti in solitaria dedicati ai propri protagonisti, dandogli giusto tempo e voce, inciampando qualche volta in una narrazione affrettata per il semplice gusto di voler andare avanti e scegliendo soluzioni leggermente anti-climatiche. Il Risveglio & Il Drago offrono spunti di riflessione mischiati ad un’atmosfera á la The Walking Dead, prendendosi libertá dove é possibile ed senza avere paura di rendere piú seria ed oscura la storia.


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