#saldaPress / Dirk Gently – Brillanti deliri

Netflix, l’arcinota piattaforma di streaming, non smette mai di stupire per la continua originalità dei suoi prodotti.
Due anni fa ci presentava una delle serie più strambe mai viste in televisione: Dirk Gently.
Il personaggio che dà il titolo alla serie, uno strampalato investigatore giallovestito, fu creato una trentina d’anni fa da Douglas Adams, il papà di “Guida galattica per autostoppisti”, con cui l’universo dell’investigatore olistico ha in comune una certa dose di grottesco divertimento.


Se la serie è uno show drammatico mascherato da weird comedy, che un filino tradisce (ma per essere più appetibile per il nuovo pubblico) il brillante nonsense tipico di Adams, la run a fumetti rispetta molto più l’atmosfera della serie dell’autore di “Guida galattica”.
I personaggi di questa nuova serie a fumetti, che si cimenta nell’adattamento, più o meno fedele, dei libri di Adams, sono disegnati esattamente come quelli della serie.
Dirk indossa una vistosa giacchetta gialla, Todd il suo vestito da ascensorista.
Eppure il mondo in cui si muovono è più simile a quello (quasi del tutto differente) dei libri, creando un amalgama nuovo e credibile (nonchè, c’è da dirlo, all’inizio spaesante).
Ilias Kyriazis, disegnatore della serie crea layout dinamici e divertenti, che guidano il lettore per una storia strampalata che ha bisogno, per essere apprezzata appieno, di un lettore attento ai mille dettagli nascosti nelle tavole.
I personaggi della serie televisiva e del libro si amalgamano alla perfezione fra loro, complice un character design molto azzeccato.
La storia (ma da Adams c’è da aspettarselo) parte da un cervellotico e grottesco incrocio di realtà, in cui due differenti Dirk Gently si ritrovano fianco a fianco nel medesimo universo.


Arvind David gestisce brillantemente l’intreccio creato da Douglas Adams, ambientando il tutto ai nostri tempi. La storia, così, splende di una luce propria, lontana e vicina dal materiale d’origine.
Per chi conosce Guida galattica per autostoppisti ci sarà una piccola grande sorpresa.
Una sopresa che potrebbe fare riflettere fino al mal di testa, aprendo nuove domande sul grande computer della grande risposta alla vita, l’universo e tutto quanto.
Non siamo di fronte a mero merchandising, insomma, ma a storie che pulsano di vita propria, che coniugano sapientemente un universo seriale e uno letterario.
Consigliato.


Comments are closed.