#Saldapress – Intervista con Simone D’Armini, artista di “The Spider King”!

Spider King Copertina
Fabrizio Nocerino

Spider King 2Ciao Simone, complimenti per il debutto di “The Spider King” e benvenuto al COMICON di Napoli! Grazie per questa intervista che concedi a noi di GeekArea.it. Voglio tenere fede al mio essere napoletano e caloroso, quindi la mia prima domanda é puramente personale – come ti stai trovando qui in cittá, come ti ha accolto Napoli e cosa pensi della fiera?

Ciao e grazie mille! Non è la prima volta che vengo qui, stato a Napoli qualche anno fa ed è bellissimo aver avuto l’opportunitá di tornarci – anche se, con gli impegni della fiera, non si hanno molte possibilità di visitare per bene la città. Sono qui con la mia ragazza, Irlandese, e siamo comunque contentissimi di essere qui. Poi nel breve tempo che abbiamo trascorso qui abbiamo potuto assaggiare un cuoppo di fritture [ride] e direi che siamo più che soddisfatti.  Il COMICON è fantastico, oserei dire una delle migliori fiere qui in Italia, combatte con Lucca, anche se hanno entrambe una energia diversa.

Anche rapportando il COMICON con le fiere all’estero, ci sono belle differenze. Sono stato al Thought Bubble a Leeds, dove ho trovato un discreto successo, sorprendente quasi, pur essendo una fiera più “per famiglie”. Tutt’altra storia rispetto al New York Comic Con: New York ha il suo fascino, ma è parecchio stressante, molto caotica – poi, vivendo ad Edimburgo, puoi capire come l’impatto con città come New York sia piuttosto spiazzante, ma sono comunque contento di aver partecipato ad una convention così importante.

È molto curioso come il tema della “fusione dei mondi” ti accompagni nella vita privata così come in quella creativa e professionale. Del resto, The Spider King nasce dalla commistione di generi e dall’unione di mondi diversi appunto – il mondo e la mitologia vichinga incrociano la fantascienza. Una storia, poi, disegnata da un Romano trasferito in Scozia, scritta dalla penna di un Australiano, Josh Vann, con i colori di un Francese, Adrian Bloch. Cosa puoi raccontarci dell’origine del Re Ragno?

[ride] Hai dimenticato l’editor, che è Americano! L’idea del mischione di generi nasce da Josh. Siamo entrambi fan della fantascienza, dei libri di Philip K. Dick. Sia io che lui abbiamo affinità per classici come Guerre Stellari, Alien ma anche Conan il Barbaro – e guardandoci in giro, abbiamo notato come ci sia una sorta di riscoperta del genere fantasy e storico, con il successo di serie TV Vikings o Game Of Thrones. Abbiamo pensato dunque che sarebbe stato divertente mescolare questi due elementi, l’immaginario sci-fi e la narrativa sword & sorcery, per creare una storia come The Spider King.Spider King Intervista 2

Altra particolarità, The Spider King nasce come progetto crowdfunded. L’obiettivo fissato dei 18mila dollari per finanziare la produzione è stato superato, raggiungendo addirittura i 25mila dollari. Successivamente, la serie è stata pubblicata in America grazie a IDW Publishing e qui in Italia con SaldaPress. Com’è stato osservare il processo di crescita dell’opera? Si direbbe che non avere un editore alle spalle porti benefici e meno stress, ma anche restare nel limbo e affidare completamente a terzi la realizzazione e pubblicazione di un’opera non sembra una cosa facile da affrontare.

Beh, da un certo punto di vista è bellissimo. Creativamente ti lascia molta libertà e non hai quelle barriere o limitazioni che il rapporto con un editor puó porre durante il processo artistico. Ma, ovviamente, non avendo delle figure professionali a farti da supporto e avendo centinaia di backers di tutti i tipi e da tutto il mondo, ti trovi di fronte a delle strane situazioni [ride]. Però notare il successo di The Spider King ci ha galvanizzato, ci ha permesso di essere più ambiziosi. Avere quei 7mila dollari di differenza, ben più di quanti avevamo previsto, ci ha lasciato liberi di espandere la storia. Dalle 55 pagine inizialmente previste siamo riusciti ad allargare la serie e ad arrivare a ben 115 – la storia si è praticamente “raddoppiata”.

Io poi sono un disegnatore, non un social media manager – quindi disegnare e comunicare a centinaia e centinaia di persone che ci saranno dei ritardi sulla consegna è diventato stressante e abbastanza complicato! Problematiche a parte, l’importante per me, Josh e Adrian è stato notare il coinvolgimento dei fan e avere il loro supporto per poter pubblicare The Spider King.

Spider King 3Gettiamoci allora al centro della storia di The Spider King – il protagonista del libro, Hrolf, guida il suo clan dei Laxdale attraverso le terre gelide e fiumi di nemici, umani e non.  Lungo tutto l’arco della storia, sia lui che i suoi amici e compagni d’arme cambieranno molto. Spargimenti di sangue, mostri alieni, tradimenti e vecchi rivali che si trasformano, tante sorprese. Quale reputi sia il punto di forza di The Spider King, l’elemento che lo rende un must per i lettori? Non vale dire i disegni…

A mio avviso, avere una storia dichiaratamente assurda e il non aver preso la premessa troppo sul serio ci ha aiutato a far spiccare The Spider King rispetto al resto di altre produzioni. Raccontare una trama simile con uno stile narrativo e artistico “realistico” non avrebbe aiutato, non l’avrebbe fatta funzionare. Ci sono tanti mash-up di generi, anche simili a The Spider King, che si prendono estremamente sul serio, cercano di essere realistici e impattanti ma non ci riescono affatto.

Noi abbiamo unito non solo la fantascienza e il fantasy, ma sulla base del fumetto storico abbiamo anche elementi comici e horror. In The Spider King c’è voglia di sdrammatizzare eppure, spero, i personaggi risultino comunque tridimensionali e interessanti.
Raccontiamo una storia di vichinghi contro alieni, con spade tecnologiche, asini che vengono letteralmente sparati a tutta velocità contro un castello…paradossalmente, sarebbe ridicolo raccontare tutto ciò in maniera seria rispetto a come abbiamo scelto di farlo noi!

Mi piace questo atteggiamento – e devo dire che, anche solo sfogliando l’opera, si noti l’intenzione di “prendersi sul serio in maniera scherzosa”. I disegni sono energici, dinamici ma anche particolari, uno stile unico. Giá da prima di The Spider King, confesso di adorare il tuo stile e mi piacerebbe approfondire le sue radici. Quando hai deciso di voler dar vita a figure cosí contorte, grottesche, simpatiche, cartoonesche ed esplosive?

La scelta stilistica è parzialmente “conscia”, ecco. Viene molto dall’istinto, dall’unione di stili di artisti che amo. Trovo molto più divertente disegnare personaggi brutti, che belli! Spesso sono personaggi con caratteristiche esagerate, esasperate e rispecchiano il modo in cui vengono caratterizzati da Josh in fase di scrittura. Hrolf ad esempio, il protagonista: né io, né Josh abbiamo voluto rappresentarlo come un leader fatto e finito. Si trova a guidare il suo clan quasi per sbaglio, per caso. Per questo motivo il nostro Hrolf è goffo, grosso, bruttino, con i dentoni storti – tutto il contrario di un principe azzurro, in fondo. Non un eroe classico, è di buon cuore, è coraggioso, ma purtroppo per lui non è molto sveglio! Al contrario, Sigrid, la protagonista femminile di The Spider King, fa un po’ da mamma al clan, è intelligente ed è il centro morale della storia.

La tua carriera, ovviamente, continua dopo The Spider King – hai appena collaborato con Eric Powell su Hillbilly, una serie pubblicata in America da Albatross Funnybooks. Che effetto ti ha fatto aver avuto la possibilità di imparare confrontandosi con un veterano come lui?

È stato un incredibile privilegio lavorare con Eric Powell – sono un grande fan di The Goon, serie mi ha accompagnato negli anni e continuo a seguire proprio in questo 2019, l’anno del suo Ventennale. La nostra è stata una collaborazione fortuita: Eric mi ha chiamato per colmare un vuoto su Hillbilly: Red-Eyed Witchery From Beyond, una serie disegnata da un altro artista Italiano bravissimo, Simone Di Meo, oltre che da Eric Powell stesso. Serviva qualcuno che ne disegnasse il finale e dunque mi sono fatto trovare pronto.

Ho dovuto indossare dei panni pesanti ma è stata una grandiosa esperienza e ha segnato un’evoluzione per il mio stile. Ho cercato di disegnare in maniera più concreta, più realistica e mi sono dovuto adattare e approcciare a personaggi che non ho inventato personalmente.

Spider King 4So già cosa mi risponderai – ma devo comunque fare la domanda! Cosa c’è nell’immediato futuro di Simone D’Armini?

[ride] Mi hai anticipato! C’è qualcosa di grande in arrivo, non posso ovviamente dire cosa. L’unico consiglio che posso darvi è di stare attenti e, nel frattempo, di leggere e supportare ancora The Spider King.

Grazie della bellissima chiacchierata ed un grande in bocca al lupo, per tutto!

Grazie a te, a GeekArea e al Napoli COMICON!

 


  • The Spider King di Josh Vann, Simone D’Armini e Adrian Bloch verrà distribuito in Italia dal 13 Giugno 2019.
    Copertina rigida, pp.168, €24,90.

Comments are closed.