#saldaPress / Predator 30° Anniversario – Recensione

Fabrizio Mancini

Predator 30° anniversario è un fumetto che, nonostante l’età, regge decisamente botta. Al di là della fattura dei disegni, che per quanto ottimi ritraggono in pieno quel decennio che parte dal primo film di Predator con colori netti e accesi, sono le storie confezionate dallo stesso Mark Verheiden del volume gemello Alien 30° anniversario, sempre edito da saldaPress.

Le tre storie, Giungla di Cemento, Guerra Fredda e Fiume Oscuro, seguono tutte le vicende di Schaefer. No, non è lo stesso del film interpretato da Arnold Schwarzenegger, ma suo fratello, un poliziotto di New York. Le tre storie, al di là dello stesso protagonista e stesso nemico, si appoggiano a 3 generi diversi.

Il primo è un buddy story impeccabile, pieno anni ’80. La trama si divide tra “Schaef” e il suo partner Rasche, quasi alla pari in questa prima storia, e insieme sono un duo perfetto. Da un lato lo stereotipo del bravo poliziotto e brav’uomo, ma rude e incazzoso, di cui scopriamo pensieri complessi e mai banali.
L’altro è un tipo enorme e letale, silenzioso e cinico, con la battuta sempre azzeccata, guidato da una strana sensazione e una spinta fraterna. La narrazione è lineare, ma densa di azione (com’è giusto che sia). Schaef vi trascinerà in infiniti scontri a fuoco e corpo a corpo di grande impatto. Non ho dimenticato il Predator, o Yautja. Dietro la loro presenza c’è sempre qualcosa di ambiguo e inquietanti che accompagna la loro letale capacità di uccidere, ma Schaef non è l’ultimo arrivato.
Guerra Fredda, come può intuirsi dal nome, è una spystory con tanto di russi. Forse il più “strano” delle tre storie. Non per la presenza di ghiaccio e neve invece delle giungla, ma per un tipo di genere idealmente lontano, ma che nelle mani di Verheiden funziona decisamente bene. L’azione non manca, gli intrighi e i voltagabbana. Ancora una volta si scardinano i cliché tipici del genere grazie anche alla presenza dei Predator, che cambiano le carte in tavola.

 

 

 

Il terzo è quello che più ricorda il primo film. Un action d’avventura più classico, survival a tema militare nella giungla profonda, ma non solo. Schaef è sulle tracce del fratello e si imbatte in un altro intrigo che coinvolge governi e alieni. Lentamente, nelle tre storie, Rasche perde sempre più spazio fino a sparire, favorendo l’ascesa a unico protagonista di Schaef.

Tre storie unite e consecutive, ma diverse e fresche con un approccio originali. Un albo da avere.


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