#Spiderman2 / Spiderman far from home e la vendibilità fuori casa

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Spiderman Far From Home è un buon cinecomic, godibile, movimentato al punto giusto, pieno di riferimenti ai film Marvel visti finora e autoironio; anche se nella gita scolastica di Peter, primo motore dell’azione, più che un’esigenza narrativa vera e propria, c’è una felicissima scelta di marketing cinematografico. “Spostiamo il film un pò in giro per il mondo così il mondo lo vedrà con più partecipazione”. Non mi stupirebbe se il prossimo lo facessero in Cina!

In ogni caso se si è fan del genere ci sarà certamente da divertirsi.

Chiaro è che questo, però, non è tra i migliori film su supereroi fatto finora, già il primo Spiderman Homecoming era decisamente migliore di questo secondo capitolo.

Perché?

UN PROTAGONISTA TEENAGER

Specifichiamo che, essendo il protagonista un teenager, è naturale seguire, oltre che le sue gesta eroiche, anche le sue vicende da teenager, e questo va bene. Di certo, PERO’, personalmente non mi aspettavo che il film su Spiderman fosse tutto un continuo “motivetto” di sguardi rubati e balbettii imbarazzati da rubrica “cuori infranti”. Raccontare della sua vita di umano è sempre una scelta interessante nei confronti di un supereroe, ma a voler andare troppo in quella direzione c’è il rischio di perdersi.

C’è da specificare, invece, che tutta la grossa problematica della perdita della figura paterna (il buon Tony Stark) aggiunge sfumature interessantissime al personaggio di Peter e al suo dualismo con il nostro simpatico Spider-Man.

E non da ultimo è ben sviluppata, nell’arco di tutto il film, la crescita personale di Peter che come, ogni ragazzino, deve vivere il suo rito di passaggio all’età adulta, ma nel suo caso è giusto un “pizzico” più complesso. In fondo, che sarà mai passare dall’essere un simpatico ragnetto di quartiere a vero e proprio supereroe planetario?

UN MYSTERIO INTERESSANTE E CARISMATICO

Diciamo la verità. La scelta di Jake Gyllenhaal per la parte di Mysterio è stata azzeccatissima! Quanti di voi non hanno sperato fin dalle prime battute che potesse diventare il nuovo mentore o la nuova figura paterna per il nostro piccolo Spiderman?

Da questo punto di vista il personaggio è costruito benissimo e Jake ha il carisma e la barba giusta per il ruolo.

Pure è interessante la costruzione del poteri super tecnologici di Mysterio e alcune sequenze ricordano per la bellezza e la complessità di luci e colori le miglior scene di Dottor Strange.

ASPETTI NEGATIVI

Spiderman Far From Home, può essere sostanzialmente diviso nettamente in due parti e (senza fare spoiler) la prima parte è narrativamente la più fiacca perché non si capisce dove voglia arrivare. Tutto il primo tempo sembra essere solo una grossa forzatura e, arrivati al climax, diventa chiaro in che direzione vada a svoltare la storia rendendo il colpo di scena molto meno forte di quanto potesse essere.

ASPETTI IRRILEVANTI (O DAVVERO RILEVANTI)

Ora un piccolo appunto di disagio personale (sempre in relazione al film, naturalmente) che sento necessario in quanto diventato ormai aspetto comune di molti film.

Il problema di cui parlo è di come il cinema hollywoodiano, in particolare, guardi l’Italia e gli italiani.

Niente di grave, sia chiaro, ma, dopo l’ennesima volta che lo si vede, si prova quello stesso sottile fastidio che percorre la schiena quando sbagliano a pronunciare il proprio cognome, vi è mai capitato?

La scena (luogo e movente del delitto ) è l’arrivo della scolaresca americana a Venezia (quasi ad inizio film) e per localizzare immediatamente l’ambientazione, e ricalcare il cliché italiota, parte irrimediabilmente una canzone italiana in pieno stile anni ’80.

Ora, capisco la nostra arretratezza culturale e l’incapacità di raccontarci, se non tramite malavita nostrana o dolce vita (che in ogni caso richiama il Fellini anni ’60), ma davvero non se ne può più. Credo che l’Italia sia per gli altri paesi esteri quanto di più indecifrabile ci sia, vuoi per la meravigliosa e plurale diversità di cui siamo composti, vuoi per un pò di misticismo che si è creato nei secoli, ma davvero, gli stranieri, e gli americani in particolare, non hanno la minima idea di cosa sia l’Italia.

Ecco, ora che ho sviscerato questo patema d’animo possiamo chiudere.

SCENE POST-CREDITS

P.s. Ah, questa volta ci sono due scene durante i titoli di coda davvero davvero davvero davvero succulenti!!

voto (in quanto cinecomic): 7,5/10

voto (in quanto film): 6,5/10


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