#StarWars / The Mandalorian – il western fantascientifico

The Mandalorian
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Finalmente un prodotto della Galassia Star Wars che vale la pena guardare: The Mandalorian! Altro che trilogia sequel o spin off vari, tra vergognosi remake, fan service a profusione, confusione narrativa, banalizzazione e diciamocelo, noia completa. Sì, sono in quel gruppo di fan  rimasti completamente delusi dai nuovi film, non si è capito abbastanza?

The Mandalorian, la prima serie live action firmata Star Wars, della tirannica Disney, come dicevo, è un buon prodotto. Niente di livello stratosferico, sia chiaro, ma, a differenza dei film, ha una storia chiara, non confusionaria, schizofrenica e poi nuova, soprattutto!

Nuova, per l’universo in cui ambientato, eh.

Ci sono tutti gli ingredienti giusti: le atmosfere, i personaggi, le astronavi, e tutto il resto.

Fan service oculato

In questo caso c’è un fan service oculato, non ridicolo e insensato. Perché fare una serie su un personaggio che ricorda in tutto e per tutto Boba Fett, un personaggio che è stato presente più nel franchising che nella narrazione di Star Wars, è pur sempre fan service.

In questo caso, però, dopo averla assaporata, la serie, non si ha la sensazione di essere pollame da allevamento.

Baby Yoda

E non dimentichiamo che c’è sempre il personaggio già divenuto iconico di Baby Yoda, che, chiaramente, frutterà un sacco di quattrini tra peluche e pupazzetti vari, ma va bene così, perché il personaggio haBaby Yoda un suo ruolo narrativo ben preciso e sensato.

E, devo dire la verità, effettivamente è adorabile. Ma, SOPRATTUTTO, non è creato in CGI, così come non lo sono tanti altri alieni (non tutti) che si mostrano in tutta la loro bellezza di essere concreti. 

I personaggi

I personaggi degni di nota, oltre, al Baby Yoda sono due.

Interessante e coraggioso avere come protagonista un personaggio che non si vede (quasi) mai in viso, questo vuol dire avere un’idea ben precisa dietro (anche artistica) e che è stata seguita in modo attento. Rinunciando anche alla moda degli ultimi anni: un protagonista logorroico e simpatico. Il mandaloriano non lo è, ma ha un suo passato difficile che traspare nel suo essere una sorta di Clint Eastwood in un western fantascientifico!

E poi il personaggio femminile: “Cara” Dune. Parliamone, e volentieri.

Finalmente un personaggio femminile che è, sì, un guerriero, ma che, a differenza di protagoniste di sbandierati film pseudo femministi (vedi alla voce Wonder Woman), non ha un nessun costumino attillato e non usa la seduzione come sua arma principale.

È una cavolo di guerriera e come tale si comporta! Riempie di mazzate chiunque gli passi a tiro, senza mostrare mezza coscia sexy.

La storia ambientata cinque anni dopo Il ritorno dello Jedi (episodio VI) e ben scritta da Jon Favreau, il regista dei primi due Iron Man, ha un sapore antico, nel senso che è costruita su una trama orizzontale, ogni episodio sembra quasi a sé stante, per poi ricondurci alla trama verticale che ci porta al climax finale.

In tempi di serie pensate come un unico lungo film è un’altra scelta coraggiosa.

Gli stormtroopers più interessanti degli ultimi 40 anni

(SPOILER ALLERT!) Menzione specialissima per la scena in cui compaiono, sotto una veste differente, due stormtroopers impegnati nel loro difficile mestiere: soldati sottopagati al comando di biechi pazzoidi.

La bellezza della scena in questione? L’autoironia che finalmente Star Wars fa di sé. Viene, infatti, presa di mira (!!!) una particolare caratteristica di questo corpo di tiratori scelti. Niente che non sia già comparso in tanti meme, ma è una scena nuova che non ti aspetti e che spezza benissimo la tensione dell’episodio, l’ultimo.

 La colonna sonora

Unica nota stonata, giusto per rimanere in tema. Per la prima volta in star wars abbiamo una colonna sonora che, volutamente si differenzia da tutta le altre sentite. Niente più trombe e fanfare. Non che mi sia piaciuta poi molto, ma va bene così, ripetere se stessi solo per richiamare l’attenzione dei fan più sfegatati è artisticamente nocivo, e qui hanno osato.

 Un po’ il finale

Se vogliamo proprio trovare una pecca personalmente la troverei nel finale che abbonda di buonismo e frettolosità. Però questa gliela facciamo passare se il risultato è poi quello di The mandalorian.

 

La serie è stata rinnovata per una seconda stagione. Io aspetterò con ansia.

Voto 7,5 /10               voto da fan 8,5/10


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